La grande industria è in grande sofferenza. Le due vertenze simbolo, Stellantis ed ex Ilva, lo dicono chiaramente. La casa automobilistica annuncia 730 uscite incentivate dagli impianti di Atessa (Chieti) e Melfi (Potenza): con questi numeri, il numero delle espulsioni nei prossimi mesi toccherà quota mille. E per il polo siderurgico c’è una nuova cassa integrazione fino al febbraio 2027 per 4.450 lavoratori.

Per quest’ultimi, insomma, sono tempi durissimi. Anche perché l’inflazione è ripartita: le voci più colpite dai rincari (alimentari, energia, trasporti) pesano molto di più sui bilanci familiari, arrivando ad assorbire oltre il 45 per cento delle uscite complessive. Una quota che cresce ulteriormente nel Mezzogiorno e che si accanisce sulle famiglie degli operai e di quelle in cerca di occupazione, superando il 50 per cento della spesa destinata a beni essenziali.

Gli stipendi, invece, restano fermi. La Banca d’Italia ha certificato che nel 2026 sarà improbabile, se non impossibile, un aumento significativo dei salari capace di recuperare la perdita di potere d’acquisto causata dall’inflazione. L’analisi dell’istituto ha anche evidenziato che la dinamica delle retribuzioni è rimasta moderata negli ultimi mesi: gli aumenti salariali registrati tra l’autunno e l’inizio del 2026 non hanno avuto accelerazioni significative.

Sindacati e imprese, allora, s’interrogano sul da farsi. In un recente incontro il leader Cgil Landini e il presidente di Confindustria Orsini hanno concordato sull’urgenza di affrontare l’emergenza energetica, soprattutto alla luce delle guerre in Medio Oriente. “Serve un piano straordinario sull’energia – ha detto il leader Cgil – per puntare sull’autonomia, investendo fortemente sulle rinnovabili”.

La Confederazione chiede un “piano industriale nazionale” di tre anni. “Non siamo di fronte a una crisi passeggera, ma a una trasformazione profonda del nostro sistema produttivo”, ha spiegato il segretario confederale Gino Giove: “Senza una strategia industriale rischiamo di subirla, perdendo progressivamente capacità produttiva, lavoro di qualità e autonomia economica. Quanto stiamo vivendo è il risultato di trent’anni di progressivo smantellamento di una vera politica industriale”.

Automotive

Intesa per 305 uscite incentivate dallo stabilimento Stellantis Europe di Atessa (Chieti). La Fiom Cgil non ha firmato: “È inaccettabile proseguire sulla strada delle uscite senza una chiara prospettiva industriale”. L’accordo sulla cosiddetta “separation” prevede un incentivo economico sia per i lavoratori che hanno già maturato il requisito pensionistico (sei mensilità) o che siano prossimi (dal 70 al 90 per cento della retribuzione lorda), sia per i dipendenti ancora lontani dalla pensione. Per quest’ultimi è stato stabilito un incentivo fisso di 20-30 mila euro, cui vanno sommate mensilità (da 12 a 33) in base all’età anagrafica.

Accordo per 425 uscite incentivate dallo stabilimento Stellantis di San Nicola di Melfi (Potenza). L’intesa, non siglata dalla Fiom Cgil, è valida fino al 31 dicembre. Prevede 12 mensilità e 20 mila euro per i lavoratori tra 35 e 39 anni, 18 mensilità e 20 mila euro per quelli tra 40 e 44 anni, 24 mensilità e 30 mila euro per quelli tra 45 e 49 anni, 30 mensilità e 30 mila euro per quelli tra 50 e 54 anni. Per gli over 55, infine, l’intesa stabilisce 33 mensilità e 30 mila euro. Fiom: “Queste uscite si sommano a quelle già annunciate a Pomigliano, Mirafiori, Atessa e Termoli, sono più di 1.000 i lavoratori che verranno espulsi”. 

Cassa integrazione straordinaria per cessazione d’attività per i 55 dipendenti della Lafert di Fusignano (Ravenna), specializzata nella produzione di motori elettrici asincroni monofase e trifase. L’ammortizzatore sociale (che segue un’analoga misura andata in vigore dal 3 marzo 2025 al 2 marzo scorso) è iniziato il 3 marzo e si concluderà il 31 dicembre. Il 13 gennaio 2025 la società aveva annunciato (all’interno del nuovo piano industriale 2025-2028) la chiusura dell’impianto.

Chiusura dello stabilimento e ammortizzatori sociali fino al 31 dicembre. Si conclude così, dopo sei mesi di trattative, la vertenza della Sodecia Automotive di Raiano (L’Aquila), multinazionale portoghese produttrice di componenti in ferro e alluminio per le scocche automobilistiche. Per i 39 dipendenti la cassa integrazione straordinaria è scattata il 30 marzo, ossia alla conclusione del precedente contratto di solidarietà. La Fiom Cgil L’Aquila ha autorizzato la “firma tecnica” degli atti necessari alla cassa, pur ribadendo la contrarietà alla dismissione.

Cassa integrazione straordinaria per cessazione d’attività per i 42 dipendenti della Bdtronic di Rieti, azienda tedesca produttrice di macchinari per l’impregnazione di motori elettrici. L’ammortizzatore sociale (con pagamento diretto Inps) è iniziato il 1° aprile e si concluderà il 31 dicembre. In gennaio la società aveva assunto alcuni impegni riguardanti il rilancio e la continuità produttiva del sito, per poi ribadire la propria posizione di chiusura dell’impianto.

Prorogati i contratti di solidarietà per i 355 lavoratori delle Officine Meccaniche Villar Perosa di Villar Perosa (Torino), storica azienda (fondata nel 1906) produttrice di cuscinetti a sfera e altri componenti per l’automotive. L’ammortizzatore sociale (che segue un’analoga misura andata in vigore dal 5 marzo 2025 al 28 febbraio scorso) è iniziato il 1° marzo e si concluderà il 10 marzo 2027. L’impianto, dopo diversi passaggi di mano tra fondi finanziari, è stato acquisito e integrato nel gruppo siderurgico bresciano Ori Martin.

Prorogati i contratti di solidarietà per gli 80 dipendenti della Snop Automotive Italy di Melfi (Potenza), azienda dell’indotto Stellantis che produce componentistica (parti metalliche e assemblati) per l’industria automobilistica. L’ammortizzatore sociale è iniziato il 1° aprile e si concluderà il 30 settembre.

Cassa integrazione straordinaria per area di crisi industriale complessa per i 59 dipendenti della Gisaf Industrial di Rieti, società appartenente al gruppo Imr Industries operante nel settore della componentistica. L’ammortizzatore sociale (che segue un’analoga misura andata in vigore dal 3 gennaio 2025 al 2 gennaio scorso) è iniziato il 3 gennaio e si concluderà il 2 gennaio 2027.

Industria

Prorogata la cassa integrazione per 4.550 lavoratori di Acciaierie d’Italia (ex Ilva). L’ammortizzatore sociale (su cui si è registrato un mancato accordo con i sindacati nell’incontro del 22 aprile) è iniziato il 1° marzo e si concluderà il 28 febbraio 2027. Gli 11 milioni di euro stanziati dal governo nel decreto di dicembre per l'integrazione economica della cassa, con una copertura fino al 70 per cento dello stipendio, bastano fino a ottobre, fermo restando l'attuale platea dei cassintegrati ex Ilva. Restano dunque scoperti gli ultimi due mesi del 2026 e i primi due del 2027. 

Prorogata la cassa integrazione straordinaria per i 45 lavoratori della Hiab di Statte (Taranto), azienda produttrice di gru di piccole e medie dimensioni. L’ammortizzatore sociale è iniziato l'11 marzo e si concluderà il 31 dicembre. Nel marzo 2025 l’azienda aveva comunicato la chiusura dello stabilimento: l’accordo allora sottoscritto prevedeva un anno di ammortizzatore sociale (che ora è stato appunto prorogato), esodi volontari incentivati (con dieci mensilità) e 25 trasferimenti volontari a Minerbio (Bologna). La cigs attuale serve a “traghettare” i lavoratori verso la Coseco, azienda pugliese che costruisce impianti per il trattamento dei rifiuti, che prenderà il posto della Hiab.

Cassa integrazione alla Sicamb di Latina, specializzata nella produzione di sedili eiettabili e componentistica per il settore aeronautico. L’ammortizzatore sociale, della durata di 13 settimane (con inizio il 1° aprile), coinvolge tutti i 277 dipendenti. A motivare la decisione, spiega l’azienda, è il forte calo delle commesse. La società è stata protagonista nel 2020 di una procedura di concordato preventivo, cui è seguito un piano di ricapitalizzazione con l’ingresso di nuovi soci privati e pubblici.

Prorogati i contratti di solidarietà per 527 dipendenti (su 580 complessivi) della Lonati di Brescia, specializzata nella progettazione, costruzione e commercializzazione di macchine tessili circolari. L’ammortizzatore sociale (che segue un’analoga misura andata in vigore dal 3 marzo 2025 al 2 marzo) è iniziato il 3 marzo e si concluderà il 2 marzo 2027. 

Ammortizzatori sociali per i lavoratori della Dema Apulia Region di Brindisi, produttrice di componenti strutturali per l’industria aeronautica, dall’aprile 2025 di proprietà della Adler Aero, importante holding industriale di componentistica per velivoli. Ai 60 dipendenti sono stati prorogati i contratti di solidarietà (i precedenti erano andati in vigore dal 28 dicembre 2024 al 27 dicembre 2025): iniziati il 28 dicembre 2025, si concluderanno il 27 dicembre.

Cassa integrazione straordinaria per cessazione d’attività per i 18 dipendenti della Celli di Pozzuoli (Napoli), azienda riminese attiva nella spillatura e distribuzione di bevande e nella produzione di impianti per la somministrazione. L’ammortizzatore sociale (con pagamento diretto Inps) è iniziato il 1° gennaio e si concluderà il 30 novembre. L’accordo sulla cigs siglato il 9 dicembre 2025 prevede anche servizi di outplacement e ricollocazione in favore dei lavoratori.

Cassa integrazione straordinaria per area di crisi industriale complessa per i 97 dipendenti della Industrial Service Contracts di Portovesme (Sud Sardegna), società di bonifiche ambientali e pulizia specializzata. L’ammortizzatore sociale (per 82 lavoratori con ccnl metalmeccanica e 15 con ccnl pulizie) è iniziato il 1° gennaio e si concluderà il 31 dicembre. Cassa integrazione straordinaria anche per i 49 dipendenti della Servizi Generali Sardegna di Portovesme: l’ammortizzatore sociale è iniziato il 1° gennaio e si concluderà il 31 dicembre. 

Prorogati gli ammortizzatori sociali ai 56 lavoratori dello stabilimento di San Donà di Piave (Venezia) della Peg Perego, storica azienda produttrice di passeggini, giocattoli e articoli per la prima infanzia. Il contratto di solidarietà (che segue un’analoga misura andata in vigore dal 1° aprile 2025 al 31 marzo) è iniziato il 1° aprile e si concluderà il 22 settembre. Lo stato di crisi è iniziato circa otto anni fa, l’esubero dichiarato dall’azienda è di 45 dipendenti. Proroga dei contratti di solidarietà anche per i 74 addetti di Arcore (Milano): l’ammortizzatore sociale (che segue un’analoga misura scaduta il 31 marzo) è stato prolungato dal 1° aprile al 29 maggio.

Cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività per i 47 lavoratori di Aura Materials dell’Aquila, azienda attiva nel riciclo dei rifiuti da apparecchi elettrici ed elettronici, attualmente in amministrazione controllata. L’ammortizzatore sociale è iniziato il 1° gennaio e si concluderà il 31 dicembre. L’azienda è stata messa in vendita, sono state presentate due offerte formali per l’acquisizione.

Ammortizzatori sociali per cessazione d’attività per i 78 lavoratori della Frosini Giuliano di Signa (Firenze), azienda di galvanotecnica specializzata in accessori per il comparto moda. La cassa integrazione straordinaria (con pagamento diretto Inps) è iniziata il 1° gennaio e si concluderà il 31 dicembre. L’8 ottobre 2025 la società aveva adottato una prima tranche di cig, cui era seguito pochi giorni dopo (il 13 ottobre) un gravissimo incendio dello stabilimento. 

Cgil Potenza

Contratti di solidarietà per i 220 dipendenti della Italtractor di Potenza, specializzata nella produzione di componenti e soluzioni per i sottocarri di macchine agricole e industriali. L’ammortizzatore sociale (che segue un’analoga misura andata in vigore dal 12 gennaio 2025 al 22 febbraio) è iniziato il 23 febbraio e si concluderà il 22 febbraio 2027. Lo stabilimento è interessato da un contratto di sviluppo con Invitalia, dal valore complessivo di circa 20 milioni di euro, cofinanziato per il 30 per cento dalla Regione Basilicata.

Cassa integrazione straordinaria per cessazione d’attività alla Tecnocom di Udine, azienda produttrice di casseforme per la realizzazione dei prefabbricati in cemento armato. L’ammortizzatore sociale è iniziato il 24 febbraio e si concluderà il 31 dicembre. All’inizio dell’anno la società aveva dichiarato 21 esuberi (19 operai e due impiegati, su 39 dipendenti complessivi) per la chiusura della produzione.

Contratti di solidarietà per i 400 dipendenti della Zml di Maniago (Pordenone), azienda specializzata nella lavorazione di alluminio, ghisa e rame. L’ammortizzatore sociale è iniziato il 30 marzo e si concluderà il 2 agosto. La società vi aveva già fatto ricorso in passato per la forte riduzione dei volumi di ghisa e alluminio. 

Cassa integrazione straordinaria per cessazione d’attività alla Freudenberg di Rho (Milano), gruppo tedesco specializzato nella produzione e vendita di filtri industriali per turbomacchine. L’ammortizzatore sociale è iniziato il 1° febbraio e si concluderà il 31 dicembre. Il 5 novembre 2025 la multinazionale aveva annunciato la dismissione dell’impianto e il licenziamento dei 42 lavoratori. Per i 25 dipendenti diretti erano stati previsti incentivi all’esodo (cui si aggiunge la Naspi) e ammortizzatori sociali.

Prorogati i contratti di solidarietà per i dipendenti dello stabilimento di Poirino (Torino) della Denso Thermal Systems, azienda torinese (che in Italia annovera 3.400 addetti distribuiti in sette sedi) produttrice sia di attrezzature di uso non domestico per la refrigerazione e la ventilazione per l’automotive sia di condizionatori domestici fissi. L’ammortizzatore sociale (che segue un’analoga misura andata in vigore dal 4 novembre 2025 al 31 marzo scorso) e iniziato il 1° aprile e si concluderà l’8 agosto.

Prorogata la cassa integrazione straordinaria per cessazione d’attività per i 33 dipendenti della Faram 1957 di Treviso, produttrice di sistemi d’arredo per ufficio, di proprietà del fondo Aliante Equity3. L’ammortizzatore sociale (che segue un’analoga misura andata in vigore dal 1° ottobre al 31 dicembre 2025), iniziato il 1° gennaio, si è concluso il 31 marzo. 

Prorogata fino al 12 luglio la cassa integrazione ordinaria per i dipendenti della Hydro Extrusions di Feltre (Belluno), azienda norvegese attiva nei settori dell’alluminio, a causa del fermo produttivo provocato dall’incendio che ha danneggiato la sottostazione elettrica dell’impianto. Prevista un’integrazione fino al 78 per cento della retribuzione lorda, che sale all’80 per i lavoratori con una retribuzione annua lorda inferiore ai 30 mila euro. L’11 maggio si riunirà il tavolo al ministero delle Imprese per verificare il processo di cessione dello stabilimento.

Cassa integrazione straordinaria per aree di crisi industriale complessa per i 51 dipendenti della Gsi Lucchini di Piombino (Livorno), specializzata nella produzione e nella rigenerazione di assili ferroviari e componentistica per il trasporto su rotaia. L’ammortizzatore sociale, dovuto a un calo consistente degli ordinativi (soprattutto nel settore ferroviario), inizierà il 1° maggio per concludersi il 31 ottobre.

Chimica, farmaceutica, ceramica

Siglato il 17 marzo al ministero del Lavoro l'accordo tra i sindacati e l’azienda chimica Altuglas (proprietà della multinazionale statunitense Trinseo) sulla chiusura dello stabilimento di Porto Marghera (Venezia) e il ridimensionamento di quello di Rho (Milano). L'intesa prevede che ai 32 lavoratori veneziani vada un incentivo economico pari mediamente a due mensilità; ai dipendenti cui mancano meno di due anni alla pensione l’azienda erogherà una somma pari alla differenza tra lo stipendio pieno e l'importo della Naspi. Gli addetti milanesi, tranne quelli prossimi alla pensione, verranno riassorbiti in altre lavorazioni del gruppo. 

Contratti di solidarietà all’Industria Chimica Reggiana di Reggio Emilia, storica produttrice di stucchi, mastici e vernici, che il 6 febbraio aveva dichiarato la chiusura dell’attività produttiva, con il conseguente licenziamento collettivo per 49 lavoratori (sui complessivi 74). L’ammortizzatore sociale, iniziato il 1° aprile, ha la durata di sei mesi. Previsti anche incentivi all’esodo volontario e al prepensionamento. L’accordo tra azienda e sindacati, raggiunto il 24 febbraio, prevedeva la sospensione degli esuberi, oggetto di un “confronto mirato a mitigare l’impatto sociale precedentemente previsto”.

Contratti di solidarietà per i circa 100 dipendenti della Oikos Paint di Gatteo Mare (Forlì-Cesena), azienda di vernici e pitture murali per design e arredamento. L’ammortizzatore sociale è iniziato il 16 marzo e si concluderà il 14 marzo 2027. Attivo un accordo sindacale per la gestione di 14 esuberi (sei impiegati, cinque quadri e tre operai): le uscite saranno volontarie e incentivate, la risoluzione del rapporto dovrà essere comunicata entro il 26 febbraio 2027. La società è stata in febbraio acquisita dal gruppo San Marco, brand internazionale nel settore delle vernici e dei rivestimenti per l’edilizia.

Cassa integrazione straordinaria per cessazione d’attività per i 130 dipendenti della Esseti Farmaceutici di Pomezia (Roma), storica azienda attiva nello sviluppo, produzione e commercializzazione di farmaci generici. L’ammortizzatore sociale (che segue un’analoga misura andata in vigore dal 28 gennaio 2025 al 27 gennaio scorso) è iniziato il 28 gennaio e si concluderà il 31 dicembre. 

Cassa integrazione straordinaria per cessazione d’attività per gli 80 ricercatori del Nerviano Medical Sciences di Nerviano (Milano), polo d’eccellenza sulla ricerca oncologica pre-clinica, di proprietà del fondo Pag di Hong Kong. L’ammortizzatore sociale è iniziato il 1° gennaio e si concluderà il 30 giugno. La cigs viene utilizzata per accompagnare la reindustrializzazione del sito: in febbraio l’azienda franco-libanese Benta Group ha rilevato la NerPharMa (una delle cinque società che compongono il gruppo), trattative sono in corso per le altre aziende.

Cassa integrazione straordinaria per cessazione d’attività per i 57 dipendenti della Fiscatech di Vigevano (Pavia), produttrice di articoli in gomma, pelle e materiali tessili per i settori calzature, rilegatura e packaging di lusso, attualmente in liquidazione. L’ammortizzatore sociale è iniziato il 1° febbraio e si concluderà il 31 dicembre.

Prorogati in deroga i contratti di solidarietà per i 310 dipendenti della Polis Manifattura Ceramiche di Bondeno di Gonzaga (Mantova). L’ammortizzatore sociale è iniziato il 26 febbraio esi concluderà il 31 dicembre. 

Cgil Lodi

Accordo sindacale sulla gestione degli esuberi alla Unilever di Casalpusterlengo (Lodi), multinazionale britannica leader nel settore dei beni di largo consumo. Gli esuberi nella divisione Ricerca e sviluppo vengono ridotti da 49 a 42: tre addetti verranno spostati all’interno della stessa divisione, 11-12 trasferiti in altri reparti della fabbrica, 10-14 accederanno ai prepensionamenti. Per i quadri restanti sono previsti incentivi per l’esodo accompagnati da un supporto specifico (per sei mesi) per il reinserimento lavorativo esterno. L’intesa scongiura il drastico ridimensionamento del sito Holding, che passerà da 110 a oltre 70 posti.

Tessile-abbigliamento

Siglato il 18 marzo l’accordo sulla messa in liquidazione della Amom di Badia al Pino (Arezzo), azienda di proprietà della multinazionale elvetica Oerlikon produttrice di accessori metallici per la moda, che a fine dicembre 2025 aveva annunciato la chiusura dell’impianto, con il contestuale licenziamento dei 70 dipendenti. L’intesa prevede uscite volontarie e incentivate, mentre i licenziamenti sono sostituiti da un ammortizzatore sociale fino a 12 mesi. Siglato anche un accordo per favorire la reindustrializzazione del sito e la ricollocazione dei lavoratori (mediante una dote economica assicurata sia dall’azienda sia dalla Regione Toscana). 

Mattia Carpinelli, Cgil Napoli e Campania

Firmato il 31 marzo l’accordo per la gestione degli esuberi alla maison di moda upper-casual Harmont & Blaine di Caivano (Napoli). Per i 129 lavoratori sarà attivata la cassa integrazione straordinaria (a rotazione) per crisi dall’8 maggio al 7 maggio 2027. A fronte di una previsione di 30 eccedenze strutturali al termine dell’ammortizzatore sociale, l’accordo individua percorsi basati sulla volontarietà: dimissioni incentivate, accompagnamento alla pensione, ricollocazione esterna supportata da politiche attive e uscite incentivate tramite la procedura di licenziamento collettivo con il criterio della “non opposizione”.

Contratti di solidarietà per i 41 lavoratori della Carlo Pignatelli di Torino, storico marchio di alta moda nato proprio nel capoluogo piemontese nel 1968, che il 2 dicembre 2025 aveva annunciato 14 esuberi. A motivare la decisione, il trasferimento di numerose attività (come ufficio stile, magazzino e parte commerciale) e il solo mantenimento della boutique. L’ammortizzatore sociale è iniziato il 16 febbraio e si concluderà il 26 dicembre.

Chiude definitivamente la Rossi Lorenzo e figli di Villasanta (Monza Brianza), storica azienda (fu fondata nel 1924) di preparazione, tintura e finissaggio di tessuti per l’abbigliamento. Ai 13 dipendenti rimasti è stata concessa la cassa integrazione straordinaria per cessazione d’attività: iniziata il 1° gennaio, si concluderà il 31 dicembre. L’azienda era da tempo in difficoltà a causa della concorrenza internazionale e aveva già usufruito di periodi di cassa integrazione ordinaria.

Cassa integrazione straordinaria per cessazione d’attività per i 12 lavoratori della Manifattura del Casentino, storica azienda di Bibbiena (Arezzo) produttrice del celebre “panno del Casentino”, tessuto simbolo della tradizione artigianale toscana. L’ammortizzatore sociale è iniziato il 1° gennaio e si concluderà il 30 giugno. Sono in corso interlocuzioni con possibili acquirenti per la reindustrializzazione del sito. 

Cassa integrazione straordinaria per i circa 300 dipendenti della Imprima, gruppo attivo nel settore della stampa e del finissaggio tessile, attualmente in amministrazione straordinaria. L’ammortizzatore sociale (con pagamento diretto Inps) riguarda gli stabilimenti di Bulgarograsso e Cantù (Como), Fiano Romano (Roma) e Lonate Pozzolo (Varese): iniziato il 16 settembre 2025, si concluderà il 15 settembre. Sindacati e lavoratori hanno di recente denunciato fortissimi ritardi nel pagamento della cigs.

Cassa integrazione straordinaria per cessazione d’attività per la Aesse Projects di Cattolica e la Fuzzi di San Giovanni in Marignano (entrambe in provincia di Rimini), storiche aziende riconducibili alla medesima proprietà, in forte difficoltà dalla fine del 2023. L’ammortizzatore sociale per i circa 80 dipendenti complessivi è iniziato il 14 dicembre 2025 e si concluderà il 13 giugno.

Contratti di solidarietà per i dipendenti della Original Marines di Nola (Napoli), noto brand di abbigliamento italiano. L’ammortizzatore sociale è iniziato il 1° aprile e si concluderà il 31 marzo 2027. La società sta attraversando una fase di difficoltà e ha deciso di chiudere 72 punti vendita: 43 negozi (che coinvolgono 89 lavoratori) sono stati dismessi entro la fine di marzo, i restanti 29 sono oggetto di monitoraggio al fine di valutarne l’andamento e verificarne la sostenibilità.

Proroga dei contratti di solidarietà per i dipendenti del gruppo Florence Luxury Leather, società operante per i più importanti brand del lusso con produzioni di prét-a-porter, pelletterie e calzature. L’ammortizzatore sociale (che segue un’analoga misura conclusasi il 16 marzo scorso) coinvolge i lavoratori di Perugia, Nardò (Lecce) e Città di Castello (Perugia): iniziato il 17 marzo, si concluderà il 16 marzo 2027.

Servizi, pulimento, commercio

Cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale per 654 lavoratori della Konecta R. (progetto industriale nato dopo la crisi di Abramo Customer Care), impiegati nelle attività di dematerializzazione delle cartelle cliniche della Regione Calabria. L’ammortizzatore sociale, che coinvolge 387 addetti a Crotone, 180 a Rende (Cosenza) e 87 a Settingiano (Catanzaro) della società fornitrice di servizi tecnologici, è iniziato il 10 aprile e si concluderà il 31 dicembre. La sospensione potrà arrivare fino a zero ore, nel limite dell’80 per cento delle ore lavorabili, e si potrà fare ricorso anche alla rotazione. 

Cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività per i 135 lavoratori delle società Giochi Preziosi Store e Startrade del gruppo Giochi Preziosi. L’ammortizzatore sociale, iniziato il 30 marzo per gli 88 dipendenti di Giochi Preziosi Store e il 1° marzo per i 47 di Startrade (distribuiti tra Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Piemonte, Liguria e Toscana), si concluderà per entrambi il 31 dicembre. L’intesa rientra in un piano che prevede la chiusura di tutti i punti vendita, ferma restando la possibilità di eventuali cessioni a terzi.

Ammortizzatori sociali per i circa 50 dipendenti della Hamleys, storica (fu fondata in Inghilterra nel 1760) catena inglese di giocattoli, alle prese (come spiega l’azienda) con una “situazione di temporanea difficoltà economico-finanziaria”. La cassa integrazione straordinaria è iniziata il 3 febbraio e si concluderà il 31 dicembre, con la possibilità di estensione fino ai 12 mesi previsti. Negli ultimi mesi la società ha chiuso i megastore di Roma, Milano e Bergamo, oltre ad altri 26 negozi in tutta Europa. In Italia rimane attivo il solo punto vendita di Pompei (Napoli).

Proroga della cassa integrazione straordinaria per i 35 lavoratori della Kalat Impianti di Palermo, società che gestisce il recupero delle principali raccolte differenziate. L’ammortizzatore sociale (che segue un’analoga misura andata in vigore dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025) è iniziato il 1° gennaio e si concluderà il 30 giugno. L’impianto di selezione dei rifiuti, sito a Grammichele (Catania), è stato distrutto da un incendio nel luglio 2021. Da allora per i dipendenti si sono alternati periodi di cig ordinaria e straordinaria, in attesa del completamento della ricostruzione, previsto per fine anno.

Cassa integrazione straordinaria per cessazione d’attività per i 29 dipendenti della Hippogroup di Roma, società che aveva in gestione l’ippodromo Capannelle della Capitale. L’ammortizzatore sociale è iniziato il 1° gennaio e si concluderà il 31 dicembre. Il 16 gennaio l’azienda ha riconsegnato l’impianto sportivo al Comune di Roma (che ne è proprietario), riconsegna che è stata confermata a metà marzo da una sentenza (su ricorso presentato dalla società) del Consiglio di Stato.

Prorogati i contratti di solidarietà per i circa 70 dipendenti della Atlas Ifm di Piedimonte San Germano (Frosinone), azienda che gestisce in appalto le pulizie civili e industriali ordinarie dello stabilimento Stellantis. L’ammortizzatore sociale è iniziato il 1° febbraio e si concluderà il 30 settembre. Prorogati i contratti di solidarietà anche per i lavoratori Atlas Ifm addetti alle mense dell’impianto Stellantis di Termoli (Campobasso): l’ammortizzatore sociale è iniziato il 22 febbraio e si concluderà il 21 febbraio 2027.

Prorogati i contratti di solidarietà per i lavoratori dell’azienda torinese Iscot Italia, attiva nel settore della pulizia specializzata di impianti e macchinari industriali presso gli stabilimenti Stellantis. L’ammortizzatore sociale per i 90 dipendenti dell’impianto ex Sevel di Atessa (Chieti) è iniziato il 1° marzo e si concluderà il 31 maggio; quello per i 40 addetti del sito Fca Italy di Piedimonte San Germano (Frosinone) è iniziato il 1° marzo e si concluderà il 31 maggio; quello per i 115 lavoratori dello stabilimento di San Nicola di Melfi (Potenza) è iniziato il 1° aprile e si concluderà il 31 dicembre.

Cassa integrazione straordinaria per cessazione d’attività per i dipendenti di Casa Piocheur Italy, nota catena (di proprietà belga) di soluzioni d’arredo, oggetti decorativi e articoli per la casa e il giardino, attualmente in via di liquidazione. L’ammortizzatore sociale, che riguarda gli addetti di 42 punti vendita dislocati in tutta Italia, è iniziato il 1° gennaio e si concluderà il 31 luglio.

Sottoscritto l'accordo quadro nazionale di gestione della crisi del gruppo Coin, nota catena italiana di grandi punti vendita. L’intesa riguarda 249 lavoratori: 66 addetti dello store di Roma Cola di Rienzo (chiuso il 4 aprile), che accedono alla cigs per cessazione d’attività dal 13 aprile al 31 dicembre; 183 dipendenti dei negozi di Mestre, Roma San Giovanni e Roma Cinecittà, che accedono alla cig per crisi aziendale dal 13 aprile al 12 aprile 2027. Previste anche uscite volontarie allo scopo di accompagnare alla pensione il personale con almeno 62 anni, sostenuto da incentivi economici aggiuntivi (parametrati alla differenza tra Naspi e retribuzione annua lorda individuale).

Contratti di solidarietà per i dipendenti di Selecta Italia, azienda svizzera attiva nella distribuzione automatica (vending) di cibi e bevande. L’ammortizzatore sociale, che coinvolge gli addetti di 18 filiali distribuiti in tutta Italia, iniziato il 1° aprile, si concluderà il 31 marzo 2027. La società è alle prese con una riorganizzazione aziendale dovuta alle difficoltà del settore, colpito dal calo dei consumi post-pandemia e dal consolidamento dello smart working.

Call center, informatica, alimentari

Raggiunto con una settimana d’anticipo rispetto alla scadenza, fissata per il 30 marzo, l’obiettivo di 180 esodi volontari incentivati in Piemonte per la Konecta, multinazionale spagnola attiva nei servizi di customer care e digital marketing. Complessivamente sono usciti 213 lavoratori (200 operatrici e operatori, 13 figure di staff), di cui 107 dalla sede di Ivrea (Torino), 93 ad Asti e 13 a Torino. Con questi risultati l’azienda ha congelato l’accorpamento, inizialmente previsto, della tre sedi piemontesi nella location di Torino.

Siglato il 24 marzo l’accordo sugli esuberi dichiarati lo scorso 23 febbraio dall’azienda informatica statunitense Ibm. L’intesa riduce gli esuberi da 164 a 154, allargando il perimetro a tutti i profili e categorie professionali. L’accordo prevede la maturazione dei requisiti pensionistici entro il 31 dicembre 2030 (raggiungibili anche tramite il riscatto volontario agevolato della laurea), nonché la volontarietà per il resto dei dipendenti che intenderanno esprimere la non opposizione al licenziamento. Per il personale è stato previsto un “incentivo rafforzato” all’uscita.

Accordo tra la società di servizi informatici Engineering Ingegneria Informatica e sindacati sulla gestione della crisi aziendale dichiarata in gennaio. Gli esuberi (per effetto di internalizzazioni, ricollocazioni e cessazioni volontarie) sono stati ridotti da 658 a 472 addetti. Viene poi attivato un contratto di solidarietà, con un utilizzo massimo fino a otto giornate mensili. Prevista un’integrazione al reddito per i lavoratori coinvolti dall’ammortizzatore sociale, finalizzata al raggiungimento del 95 per cento della retribuzione. Stabiliti anche pre-pensionamenti, solo su base volontaria, per il personale in possesso dei requisiti pensionistici e appartenenti alle aree dichiarate in esubero.

Cassa integrazione straordinaria per i 70 dipendenti della Pizza Sprint di Castiglione d’Adda (Lodi), azienda specializzata nella produzione di pizze pronte e basi fresche. L’ammortizzatore sociale (che segue un’analoga misura scaduta il 18 gennaio) è iniziato il 9 febbraio e si concluderà l’8 febbraio 2027. A motivare la decisione il forte calo delle commesse internazionali, in particolare dal mercato francese (che assorbe oltre il 90 per cento della produzione totale).

Si è chiuso il 30 marzo con un “mancato accordo” l’incontro tra sindacati, Regione Molise e azienda casearia Del Giudice di Termoli (Campobasso), che il 3 dicembre 2025 aveva aperto una procedura di licenziamento collettivo per 15 dipendenti, divenuti poi 27 e infine 26. Questi lavoratori ora potranno accedere all’indennità di disoccupazione (Naspi) o impugnare il licenziamento. A motivare la decisione societaria, la riorganizzazione e la dismissione di alcune linee produttive, in particolare quella del latte.

Prorogata la cassa integrazione straordinaria per cessazione d’attività per i 164 lavoratori della Inalca di Reggio Emilia, azienda di produzione carni (gruppo Cremonini) devastata da un maxi incendio nel febbraio 2025. L’ammortizzatore sociale, che è iniziato l’11 febbraio e si concluderà il 10 agosto, servirà a completare il percorso d’uscita dalla crisi delineato dall’accordo ratificato l’11 febbraio scorso, che prevede 82 ricollocazioni (a Mantova, Piacenza e Modena) e 82 esodi volontari incentivati (dalle 11,60 alle 12,89 mensilità nette di retribuzione).