PHOTO
“Giovedì 23 Stellantis ha comunicato di voler avviare una procedura di ulteriori uscite incentivate per 425 lavoratori nello stabilimento di San Nicola di Melfi (Potenza), dopo le oltre 500 dello scorso anno”. A dirlo sono il segretario nazionale Fiom Cgil Samuele Lodi e il coordinatore nazionale automotive Ciro D’Alessio.
L’accordo, siglato da Fim Cisl, Uilm Uil, Fismic, Uglm e Aqcfr, è valido fino al 31 dicembre. Prevede 12 mensilità e 20 mila euro per i lavoratori tra 35 e 39 anni, 18 mensilità e 20 mila euro per quelli tra 40 e 44 anni, 24 mensilità e 30 mila euro per quelli tra 45 e 49 anni, 30 mensilità e 30 mila euro per quelli tra 50 e 54 anni. Per gli over 55, infine, l’intesa stabilisce 33 mensilità e 30 mila euro.
“La richiesta di Stellantis – proseguono i due dirigenti Fiom – conferma quanto da tempo denunciamo riguardo allo stabilimento lucano, cioè che nonostante l’avvio della produzione della nuova Jeep Compass, questa non basta a fermare il graduale svuotamento, garantendo la piena occupazione”.
La richiesta di uscite per lo stabilimento lucano si sommano a quelle già annunciate negli stabilimenti di Pomigliano d’Arco (Napoli, 150 uscite), Mirafiori (Torino, 121), Atessa (Chieti, 302), Termoli (Campobasso, 50), per un totale di più di 1.000 lavoratori che usciranno dagli stabilimenti nei prossimi mesi.
Lodi e D’Alessio così concludono: “È inaccettabile che tutto questo avvenga prima della presentazione del piano industriale prevista per il 21 maggio, su cui chiediamo che ci sia una discussione preventiva che affronti, sito per sito, prospettive industriali e occupazionali”.






















