PHOTO
Siglato venerdì 13 marzo al ministero del Lavoro l’accordo tra Hiab e sindacati per la proroga della cassa integrazione straordinaria dall'11 marzo scorso al 31 dicembre. L’azienda di Statte (Taranto), produttrice di attrezzature per la movimentazione su strada dei carichi (gru di piccole e medie dimensioni), a marzo 2025 aveva comunicato la chiusura dello stabilimento.
L’accordo allora sottoscritto prevedeva una cassa integrazione straordinaria della durata di 12 mesi (che ora è stata appunto prorogata), la possibilità di trasferimenti volontari di 25 addetti nel sito di Minerbio (Bologna), l’ulteriore possibilità di esodi volontari incentivati (con dieci mensilità) e il conferimento alla società Vertus dell’incarico di cercare possibili soggetti interessati a rilevare il ramo d’azienda.
In virtù di queste misure, il personale è sceso da 105 unità alle attuali 45. La cassa integrazione attuale serve a “traghettare” i lavoratori rimasti in Hiab verso la nuova azienda che ne prenderà il posto. Questa sarà la Coseco, azienda pugliese che costruisce impianti per il trattamento dei rifiuti, che si insedierà, per ora in affitto, nello stesso sito occupato in precedenza da Hiab, rilevando anche i lavoratori come convenuto in Regione Puglia e al ministero delle Imprese.
“La firma è un passaggio che mette ufficialmente in sicurezza i lavoratori, evitando procedure traumatiche e assicurando stabilità in questa fase di transizione”, scrivono Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil: “La cassa straordinaria è funzionale ad accompagnare lavoratori e lavoratrici verso la società subentrante, fornendo la necessaria copertura normativa e temporale utile all'operazione di closing nel passaggio alla nuova società”.























