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Alla Oikos di Gatteo Mare, nel Cesenate, siglato un accordo sindacale per accompagnare la fase di rilancio dell’azienda e tutelare l’occupazione. L’intesa è stata raggiunta tra la nuova proprietà, San Marco Group, e le organizzazioni sindacali territoriali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil al termine di un confronto che ha riguardato il futuro dello stabilimento e dei suoi lavoratori.
Il percorso nasce in un contesto complesso. L’azienda era entrata in liquidazione giudiziale nel settembre 2025 ma aveva continuato l’attività grazie all’esercizio provvisorio e al sostegno degli ammortizzatori sociali. Nel marzo di quest’anno è arrivata l’acquisizione da parte di San Marco Group, passaggio che ha aperto una nuova fase industriale e reso necessario definire strumenti per gestire la transizione.
Solidarietà difensiva per tutti i dipendenti
Il cuore dell’accordo è l’introduzione di un contratto di solidarietà difensivo che riguarda l’intera forza lavoro. Lo strumento avrà una durata di dodici mesi, con possibilità di rinnovo, e servirà a ridurre temporaneamente l’orario di lavoro distribuendo l’impatto su tutti i dipendenti.
La scelta della solidarietà consente di preservare i livelli occupazionali durante il periodo di riorganizzazione e di accompagnare il piano industriale della nuova proprietà. Per il sindacato rappresenta una leva per affrontare una fase delicata evitando interventi più traumatici sull’organico.
Uscite possibili solo su base volontaria
L’intesa prevede anche la gestione della procedura di licenziamento collettivo prevista dalla Legge 223/91, ma con un meccanismo che lascia spazio esclusivamente alle adesioni volontarie. Eventuali uscite saranno quindi limitate ai lavoratori che decideranno di aderire, senza imposizioni unilaterali.
All’interno di questo quadro è previsto un incentivo all’esodo destinato a chi sceglierà di lasciare l’azienda. Lo strumento è stato inserito per accompagnare possibili percorsi individuali, mantenendo però come obiettivo principale la salvaguardia della maggior parte dei posti di lavoro.
Il ruolo del sindacato nel percorso
Le organizzazioni sindacali hanno seguito tutte le fasi della vertenza, dal periodo della liquidazione giudiziale fino al passaggio di proprietà. Il confronto con il curatore e con la nuova azienda ha avuto come riferimento costante la tutela dell’occupazione e delle condizioni di lavoro nello stabilimento romagnolo.
L’intesa raggiunta consente ora di affrontare il prossimo anno con strumenti di gestione condivisi, mentre la nuova proprietà è chiamata a consolidare il percorso industriale e a dare stabilità a un sito produttivo che occupa circa cento lavoratori.






















