La conferma è arrivata nel corso dell’incontro al ministero del Lavoro: la Bdtronic di Rieti chiuderà. L’azienda tedesca produttrice di macchinari per l’impregnazione di motori elettrici ha dunque ribadito la propria posizione, nonostante gli impegni assunti nell’accordo siglato lo scorso gennaio presso la Regione Lazio.

“Una posizione grave e che, di fatto, mette oggi fuori dal lavoro 42 lavoratrici e lavoratori, con conseguenze pesantissime per loro e per le rispettive famiglie”, commentano Luigi D’Antonio ed Emiliano Lelli (Fiom Cgil Rieti-Roma Eva), Vincenzo Tiberti (Fim Cisl Roma-Rieti) e Roberto Gioffrè (Uilm Uil Rieti).

Sindacati: “Garantire la reindustrializzazione”

Nel corso dell’incontro è stato sottoscritto l’accordo per la cassa integrazione per cessazione di attività fino a dicembre. “Uno strumento necessario nell’immediato – spiegano i sindacati – ma che non rappresenta in alcun modo la soluzione della vertenza, che potrà dirsi conclusa solo con un avvicendamento di società che possa garantire la ripresa delle attività produttive”.

Per le tre sigle, infatti, Bdtronic “deve assumersi le proprie responsabilità, attivandosi concretamente per individuare soluzioni alternative che garantiscano continuità produttiva e occupazionale”. La direzione aziendale ha dichiarato l’esistenza di interlocuzioni in corso: i sindacati chiedono dunque all’azienda di “accelerare ogni possibile percorso utile a salvaguardare il futuro del sito e dei lavoratori”.

D’Antonio, Lelli, Tiberti e Gioffrè così concludono: “Il nostro territorio non può permettersi di perdere ulteriore occupazione, soprattutto alla luce delle numerose crisi industriali già presenti. Continueremo a utilizzare tutti gli strumenti disponibili per la tutela dell’occupazione e del tessuto industriale del territorio”.