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Svolta nella vertenza Industria Chimica Reggiana. Nella tarda serata di ieri Filctem Cgil, Rsu e direzione aziendale hanno raggiunto un accordo che prevede l’attivazione di ammortizzatori sociali per 12 mesi e la sospensione dei licenziamenti unilaterali annunciati il 6 febbraio.
L’intesa arriva dopo il confronto in Regione del 17 febbraio e segna un cambio di passo nella gestione della crisi del sito produttivo reggiano, che la multinazionale statunitense Ppg ha deciso di dismettere.
Ammortizzatori e congelamento dei licenziamenti
La direzione aziendale, pur confermando le ragioni della dismissione, ha accolto la richiesta sindacale di avviare un percorso di ammortizzatori sociali della durata di un anno. Contestualmente è stata concordata la sospensione della procedura unilaterale di licenziamento, che sarà oggetto di un confronto specifico per ridurne l’impatto sociale.
L’azienda si è inoltre impegnata a informare tempestivamente Filctem Cgil e Rsu su eventuali ulteriori sviluppi riguardanti il sito produttivo di Reggio Emilia.
Le reazioni del sindacato
“Siamo molto soddisfatti dell’esito di questo confronto, che ci permetterà di garantire il tempo e il sostegno economico necessario ai lavoratori Icr, come avevamo chiesto fin da subito”, dichiara Erica Morelli, segretaria generale della Filctem Cgil Reggio Emilia. Nei prossimi giorni proseguiranno gli incontri con l’azienda per definire nel dettaglio le modalità di applicazione dell’accordo e la messa a terra degli impegni assunti.
Per la Filctem Cgil lo sblocco positivo della vertenza è il risultato diretto della mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori, che per oltre due settimane hanno portato avanti iniziative di lotta, e del sostegno delle istituzioni. In particolare, sottolinea il sindacato, fondamentale il ruolo dell’assessore regionale Giovanni Paglia, che ha sostenuto con determinazione le rivendicazioni sindacali e il confronto con la multinazionale.






















