Sottoscritto lunedì 20 aprile l’accordo per la proroga della cassa integrazione fino al 12 luglio per i dipendenti della Hydro Extrusions di Feltre (Belluno). L’ammortizzatore sociale si è reso necessario per la sussistenza di lavoratori e lavoratrici a fronte del perdurare del fermo produttivo causato dall’incendio che ha danneggiato la sottostazione elettrica.

L’intesa rappresenta un risultato importante in questa fase delicata: è stata prevista un’integrazione della cassa integrazione fino al 78 per cento della retribuzione lorda, che sale all’80 per i lavoratori con una retribuzione annua lorda inferiore ai 30 mila euro. Viene, inoltre, garantita la maturazione piena dei ratei di ferie, permessi retribuiti, tredicesima e quattordicesima fino al 12 luglio.

Resta centrale il tema del futuro industriale del sito: è stato convocato per l’11 maggio un tavolo presso il ministero delle Imprese per verificare lo stato del processo di cessione dello stabilimento da parte di Hydro, visto che sono già in corso visite di potenziali soggetti interessati all’acquisizione del sito produttivo di Feltre.

“Continueremo a monitorare con la massima attenzione l’evoluzione della situazione, mantenendo alta la pressione su azienda e istituzioni affinché si garantisca la continuità produttiva e la salvaguardia di tutti i posti di lavoro”, spiegano Stefano Bona (Fiom Cgil) e Mauro Zulian (Fim Cisl).

“Se siamo riusciti a ottenere questi risultati è anche grazie al fatto che i lavoratori e le lavoratrici hanno fatto fronte comune, restando sempre uniti fra di loro”, concludono i due dirigenti sindacali: “L’azienda non ha potuto non tener conto che lavoratori e lavoratrici erano pronti a tornare a riunirsi in picchetto fuori dai cancelli per difendere il loro stipendio e la loro dignità. E questo ha fatto la differenza. I risultati arrivano perseverando nella lotta, restando uniti e mostrando alla proprietà tutta la forza e la dedizione che i lavoratori e le lavoratrici sono pronti a mettere in campo per salvaguardare i propri diritti e i propri posti di lavoro”.