PHOTO
Sottoscritta il 21 aprile da azienda e sindacati l’ipotesi di accordo per la gestione della situazione di crisi dichiarata in gennaio da Engineering Ingegneria Informatica, società italiana di servizi informatici controllata dai fondi di private equity Nb Renaissance e Bain Capital. L’intesa definisce un quadro organico di strumenti e misure finalizzati alla gestione strutturata della crisi aziendale.
Il percorso prosegue con l’incontro già calendarizzato per il 6 maggio con l’amministratore delegato Aldo Bisio, nel corso del quale verranno illustrate alle segreterie nazionali di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil e alle Rsu le linee guida del nuovo piano industriale.
A valle di tale confronto, sindacati e Rsu promuoveranno un nuovo ciclo di assemblee nei luoghi di lavoro per l’illustrazione dettagliata del piano e delle misure di salvaguardia previste. Seguirà la consultazione certificata delle lavoratrici e dei lavoratori sull’ipotesi di accordo.
I contenuti dell’accordo
Al primo posto vi è la riduzione degli esuberi: per effetto di processi di internalizzazione, ricollocazione e cessazioni volontarie, il perimetro interessato si riduce da 658 a 472 addetti. Verrà poi attivato un contratto di solidarietà, con un utilizzo massimo fino a otto giornate mensili, nel rispetto dei criteri di equità e rotazione.
Prevista un’integrazione economica al reddito per le lavoratrici e i lavoratori maggiormente coinvolti dall’ammortizzatore sociale del 75 per cento, finalizzata al raggiungimento di circa il 95 per cento della retribuzione. Per i dipendenti vengono anche attivati percorsi formativi e monitoraggi periodici orientati alla riqualificazione e ricollocazione delle risorse, con verifiche territoriali condivise. Infine, stabiliti percorsi di accompagnamento alla pensione, esclusivamente su base volontaria, per il personale in possesso dei requisiti pensionistici e appartenenti alle aree dichiarate in esubero.






















