Siamo il giornale della Cgil, certo, ma prima di tutto siamo un intreccio di voci: giornaliste e giornalisti, lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, giovani che guardano al futuro, lettrici e lettori che ci accompagnano. Insieme condividiamo una convinzione semplice e potente: l’informazione deve essere chiara, indipendente e capace di raccontare il mondo del lavoro dal punto di vista di chi lo costruisce. Collettiva non si limita a osservare, ma cammina al fianco delle persone. È una compagna di viaggio, una voce che sostiene le battaglie per la dignità, la giustizia sociale, la pace e la democrazia.

La nostra storia


Siamo nati nel 2020, ma affondiamo le radici in una lunga tradizione giornalistica della Cgil: da Rassegna sindacale a Rassegna.it, da RadioArticolo1 a Ediesse. Un patrimonio di voci, di idee e di esperienze che abbiamo raccolto e portato in una nuova stagione, quella digitale, senza dimenticare le nostra origini. Fin dall’inizio la nostra missione è stata chiara, ovvero dare spazio alle storie del lavoro e della partecipazione sociale, raccontare ciò che accade nei luoghi di lavoro, nelle città, nelle piazze, e farlo con un linguaggio nuovo, accessibile, capace di parlare a chi vive il presente e immagina il domani.

La nostra missione


Informare, coinvolgere, sostenere. Sono queste le tre parole che guidano ogni nostro passo. Raccontiamo i grandi temi della politica, dell’economia e delle trasformazioni sociali, ma senza mai dimenticare che tutto parte dal quotidiano: dalle vertenze che nascono nei luoghi di lavoro, dalle lotte sindacali, dalle esperienze dal basso di chi spesso non ha voce. Diamo spazio a quelle storie che nei media tradizionali faticano a trovare posto, perché considerate marginali, poco notiziabili. Per noi, invece, sono la linfa del Paese. Consideriamo il territorio un bene prezioso. Lì nascono i racconti più autentici, lì vivono le Camere del lavoro, le delegate e i delegati, le lavoratrici e i lavoratori, le pensionate e i pensionati che sono i veri protagonisti del nostro lavoro e della nostra narrazione.

Il nostro approccio


Collettiva non si limita a informare: costruisce legami. Non ci accontentiamo di fornire notizie, vogliamo tessere connessioni, dare senso alle esperienze, condividere prospettive. La nostra bussola è fatta di trasparenza, partecipazione e condivisione del sapere. Al centro ci sono sempre le persone, i loro diritti, i loro bisogni, le loro speranze. Le raccontiamo con empatia e autenticità, senza rinunciare all’analisi e alla profondità. La comunità della Cgil non è solo il nostro pubblico è il cuore pulsante che ci anima, è la fonte a cui torniamo ogni giorno per trarre energia e storie. Ogni articolo, ogni video, ogni podcast o reportage nasce da questa relazione viva con chi lavora e con chi difende la democrazia nei luoghi di lavoro e nella società insieme ad associazioni, reti, ong e liberi cittadini.

Unisciti a noi

Collettiva non è dunque soltanto un giornale è una comunità attiva, uno spazio aperto di confronto, solidarietà e riflessione. È un luogo in cui le voci si incontrano, si rafforzano e si trasformano. Ti invitiamo a leggere, a condividere, a partecipare attivamente, perché l’informazione ha senso solo se diventa bene comune. E Collettiva porta tutto questo già nel suo nome: un programma, un impegno, una promessa.