Irpef, sanità, affitti, fondo per i nuovi nati: ecco le misure. Cgil: privilegiata la spesa per le armi, senza affrontare il nodo di una vera riforma fiscale
Secondo l’Istituto di statistica, nel 2025 sono nati 14mila bambini in meno rispetto all’anno precedente. Nei primi 7 mesi del 2026, nascite giù di duemila unità
Fontana e Longhin, Cgil regionale: “Qui non è garantito il diritto alla libera scelta. Il diritto all’aborto non può esistere soltanto sulla carta. Deve essere esercitato realmente, in sicurezza, gratuitamente e senza che il luogo in cui una donna vive determini la possibilità o meno di accedervi”
Meloni conquista il primato di longevità a Palazzo Chigi. Quasi quattro anni di stabilità che però non hanno curato le grandi malattie italiane: salari, lavoro, crescita, sanità, sicurezza. Il governo dura, il Paese molto meno
Inps e Covip propongono un risparmio previdenziale intestato al neonato. Per il sindacato non si affrontano così la crisi demografica né il problema degli assegni di domani
La ministra svedese per il Clima e l’Ambiente Romina Pourmokhtari, con il figlio al Consiglio dell’Ue, riaccende i riflettori sul tema della conciliazione
Come funziona il nostro sistema, l’equilibrio dei conti, l’incidenza dell’aspettativa di vita e delle retribuzioni. Cosa c’è da sapere per capire la previdenza
Il report annuale dell’istituto fotografa un paese segnato da precarietà e perdita di potere d’acquisto. I salari sono fermi e i divari paiono incolmabili
Mentre nel mondo si dimostra la volontà di creare dipendenza ed effetti nocivi coi social media, l’esecutivo Meloni non fa nulla per consentire una vita soddisfacente ai più giovani
I dati Istat dimostrano immobilismo e inefficacia dell’esecutivo Meloni: 13,3 milioni di persone a rischio esclusione sociale. Il reddito delle famiglie è il 4,7% in meno del 2007
Istat: nel 2025 nati 15 mila bambini in meno, la media è 1,14 figli per donna. Boom di over 65 e famiglie di una sola persona. Così le pensioni sono a rischio
“Al Centro di meccanizzazione postale di Padova – denuncia il sindacato – vige una gestione dei turni che ignora le tutele della maternità e il diritto alla genitorialità: imposti a una neo mamma turni mattutini con inizio alle ore 06:00”
In una regione dove la carenza è del 68% e i costi per le famiglie in aumento del 30,5%. Fontana e Longhin, Cgil: “Impossibile realizzare tutte le opere, la scadenza è a giugno: rischiamo di perdere opportunità”