Stop in tutta Italia contro i 1.450 esuberi. Manifestazione nazionale a Cerreto d’Esi, a rischio chiusura. Sindacati: “Serve un’assunzione di responsabilità”
Da questa mattina otto ore di sciopero e presidio sotto la sede italiana di ABInBev nel capoluogo lombardo. La decisione di alzare il volume della protesta è arrivata dopo che l’ultimo incontro tra la Flai Cgil e la società si è concluso con un nulla di fatto a causa della distanza ancora troppo ampia tra le parti
L’assemblea di redazione dell’agenzia di stampa ha proclamato lo stato di agitazione. Un pacchetto di tre giorni per protestare contro le mancate retribuzioni
Sono 38 i lavoratori del sito interessati dalla decisione dell’azienda. Per la Fiom Cgil l’intenzione è quella di riportare tutta la produzione in Germania
Filt Cgil: “Non possono pagare loro lo scontro tra le aziende”. Braccia incrociate e presidio per chiedere garanzie sul futuro. E la mobilitazione continua
Messina: vasta adesione allo stop e al sit-it della centrale termoelettrica, per chiedere la riconversione che eviti la chiusura. Sindacati: “La battaglia continua”
La voce dei lavoratori dell’acciaieria, preoccupati per la sorte di 550 operai, dopo la sentenza che prevede lo stop alla produzione se entro 90 giorni lo stabilimento di Taranto non abbatterà le emissioni inquinanti
Damiano Carbonari di Nidil ci spiega perché i ciclofattorini della capitale si fermano per tre ore: continuare a lavorare e rischiare la vita oppure non portare a casa il salario
Fiom Cgil: "L’azienda ha deciso di chiudere la sede partenopea, ma ha preso i fondi Mimit che la obbligano a non lasciare la città. La Regione faccia rispettare gli accordi"
La società ha avviato una riorganizzazione interna trasferendo 33 lavoratori dalla sede ai punti vendita: per i sindacati è demansionamento. Chiesto l’intervento della Regione Lazio
La protesta dopo che la cooperativa Md Service ha impedito il raggiungimento di un accordo al tavolo convocato dalla Regione Emilia-Romagna. In gioco 87 posti di lavoro
Lo stop alla protesta arriva dopo il parere negativo di Terna per motivi di sicurezza della rete. I sindacati rilanciano: è la dimostrazione della necessità di un piano di riconversione della centrale
L’invito ai cittadini a non richiedere consegne durante lo stop del 25 luglio dalle 19 alle 21 messo in atto per chiedere compensi dignitosi, sicurezza e riconoscimento dei diritti
Si fermano il 24 luglio i ciclofattorini di Glovo e Deliveroo con presidio a Padova, nella mobilitazione indetta da Nidil e Cgil regionali, per chiedere ammortizzatori
Prima i picchetti per fermare l’attività estrattiva, poi la manifestazione in città. Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil chiedono che venga confermato integralmente l’attuale contratto integrativo provinciale
Il settore lapideo incrocia le braccia per l’intera giornata. Obiettivo della mobilitazione indetta da Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, il rinnovo dell’integrativo provinciale. Del Vecchio, Cgil: “quando è in gioco il rispetto del lavoro, nessuno può restare a guardare”
Fiom: “Questo è il primo sciopero nella storia dell’azienda” del Gruppo Interpump con sede a San Polo. I dipendenti incrociano le braccia per la prima volta dopo oltre cinquant’anni. “Fuori dalla fabbrica anche molti impiegati, un fatto inedito”. Adesione altissima, oltre l’85%
Sciopero regionale dei settori produttivi e manifatturieri. Manifestazione in città. Delegazioni di Cgil, Cisl e Uil in prefettura, Regione e Confindustria. Punte di adesione del 90%
Succede alla Inovyn di Rosignano nella giornata in cui addetti industria e manifattura in Toscana incrociano le braccia. L’azienda chimica sfrutta la ‘comandata’ che dovrebbe solo garantire la sicurezza dell’impianto. Per il segretario provinciale della categoria, Santini, “mai vista una prepotenza così”
Corteo a Firenze. Rossano Rossi, segretario generale Cgil Toscana: “La crisi è di sistema, non riguarda singole aziende, ma intere filiere produttive e più in generale la manifattura”
“Una risposta forte, unitaria e determinata” al clima sempre più irrespirabile che si avverte in fabbrica, tra licenziamenti, disdetta dell’integrativo e ultimatum, spiega Fabrizio Graziola, segretario Fiom Valle d’Aosta