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“Quelli in piazza sono tassisti e l’unica forma di sostentamento per le loro famiglie è la licenza taxi. Se viene messo in dubbio il valore e la possibilità di lavorare di quella licenza, lotteremo fino alla fine”. Lo afferma Nicola Di Giacobbe, coordinatore di Unica Taxi Filt Cgil, a margine del presidio di Roma nella giornata di sciopero nazionale dei taxi.
“Ci aspettiamo che dal governo arrivi un segnale chiaro – aggiunge Di Giacobbe – e che dalle promesse si passi ai fatti”. Secondo il coordinatore di Unica Taxi Filt Cgil è necessario intervenire sul Dpcm che norma l’uso delle piattaforme.
Di Giacobbe sottolinea la necessità di creare condizioni che garantiscano ai cittadini un servizio pubblico, e non un sistema basato su “un algoritmo gestito dalle multinazionali che decide tariffe e macchine nell’interesse della multinazionale che lo ha generato, non certo nell’interesse dei cittadini”.
“Abbiamo chiesto a settembre al ministro Salvini di aprire un tavolo – conclude – domani andremo all’incontro e vediamo che tavolo sarà. Il dialogo siamo pronti ad aprirlo con chiunque”.






















