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“Salvini non è nuovo alle precettazioni”. Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, risponde così alla precettazione messa in atto dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti delle due giornate di sciopero nel trasporto aereo, proclamate in concomitanza con i Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina.
Il segretario generale della Cgil lo ha fatto intervenendo a Roma durante la presentazione del suo libro “Un’altra storia” alla libreria Libraccio. “Nei giorni scorsi il Tar ha giudicato illegittimo ciò che Salvini aveva precettato in uno sciopero generale della Cgil e della Uil di qualche anno fa. A dimostrazione che non c'è uno sciopero che Salvini non tenti di precettare. Quando sente sciopero Salvini, anziché risolvere i problemi che stanno alla base, vede rosso ogni volta”.
Il riferimento è alla decisione del Tribunale amministrativo regionale che il 22 gennaio scorso ha ritenuto illegittima una precedente precettazione disposta dal ministro. Sul caso specifico del trasporto aereo, il ministero ha motivato il provvedimento con la necessità di garantire la continuità dei servizi in vista di un evento internazionale come le Olimpiadi invernali del 2026, che comporteranno un aumento significativo dei flussi di passeggeri. Landini, però, ha allargato il discorso al quadro politico generale: “C’è un tentativo da parte di questo governo di mettere in discussione il diritto di sciopero, di manifestare e il ruolo stesso del sindacato. Lo stanno dicendo con la presentazione di proposte di legge in Parlamento”.
Il segretario della Cgil ha sottolineato la necessità di puntare sul confronto negoziale: “Io penso che uno che governa deve essere in grado di favorire delle soluzioni attraverso la contrattazione, cosa che non sta avvenendo”.






















