“Alle ore 6 di questa mattina ci siamo incontrati con le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento Buzzi Unicem di Guidonia, dando avvio allo sciopero di otto ore proclamato da Fillea Cgil Roma e Lazio e Feneal Uil Roma e Provincia, a seguito della tragica morte del lavoratore Diego Palladino avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri”. A scriverlo sui propri profili social è la federazione degli edili Cgil di Roma e del Lazio che ha organizzato la protesta con la Feneal Uil. “Lo sciopero è un atto di dolore, rabbia e denuncia per l’ennesima vittima sul lavoro, un operaio di 57 anni, dipendente di una ditta esterna in appalto, morto mentre svolgeva operazioni di manutenzione e pulizia dei silos. Ancora una volta, la filiera degli appalti si conferma uno dei punti più critici sul fronte della sicurezza”.

Fillea Cgil Roma Lazio: “La sicurezza non sia subordinata ai tempi e ai costi della produzione”

“Con questa mobilitazione, con i lavoratori e le altre organizzazioni sindacali vogliamo dire basta alla strage quotidiana nei luoghi di lavoro, richiamando con forza le istituzioni, la politica e le imprese alle proprie responsabilità. Non è accettabile continuare a morire per lavorare né che la sicurezza venga subordinata ai tempi e ai costi della produzione”.

“Lo sciopero di questa mattina – si legge nel post – rappresenta un segnale chiaro: la vita delle persone viene prima di tutto. Servono controlli, prevenzione, rispetto delle norme e un impegno immediato e concreto per fermare questa scia di sangue che, dall’inizio dell’anno, ha già causato tre morti sul lavoro nel Lazio”.

Di Cola, Cgil Roma Lazio: “Rimettere l’umanità al centro del modello di fare impresa”

matteo oi
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Natale Di Cola, segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio

“Dobbiamo continuare a mobilitarci, come stiamo facendo oggi. Tuttavia, la forza delle lavoratrici e dei lavoratori non basta. Fermare la strage nei luoghi di lavoro deve essere una priorità dell’intera società, a cominciare dalle istituzioni che, anche nel territorio, devono attivarsi e fare tutto il possibile per fermare questa vergogna”. A scriverlo in una nota è Natale Di Cola, segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio.

“Ecco perché – dichiara il segretario – è importante che questo sabato due comuni della provincia di Roma, Artena e Colleferro, promuovano una manifestazione per la salute e la sicurezza sul lavoro e per ricordare i propri concittadini morti di lavoro. Dovrebbe avvenire ovunque, non solo nei territori ma anche nei luoghi di lavoro, perché ricordare i nomi, i volti, le storie, strappare le persone dalle fredde statistiche è il primo atto per invertire la normalizzazione della strage e rimettere al centro del modello di fare impresa l’umanità”. 

Feneal, Filca, Fillea: “Assemblea straordinaria e sciopero di solidarietà”

Assemblea straordinaria e sciopero di solidarietà, le cui ore saranno trattenute e devolute alla famiglia di Diego Palladino, un’altra ‘vittima del dovere’, una perdita gravissima che colpisce non solo la famiglia ma l’intera comunità lavorativa”. Lo dichiarano le segreterie nazionali dei sindacati di categoria Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil all’indomani della tragedia.

“Chiediamo alla Buzzi Unicem – proseguono unitariamente le sigle – in segno di solidarietà di corrispondere almeno lo stesso importo delle ore di assemblea e di sciopero a favore della famiglia. Entrambe le iniziative saranno organizzate a livello territoriale, affinché ogni stabilimento possa rispondere in modo adeguato alle proprie necessità”.

“Un impegno collettivo volto a richiamare con forza l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. Le assemblee straordinarie saranno organizzate negli undici stabilimenti del Gruppo Buzzi, nei quali lavorano circa 1.500 addetti. Un’occasione preziosa per riflettere e confrontarsi sull’accaduto. Al termine delle assemblee, sempre a livello territoriale, sarà proclamato uno sciopero di solidarietà. Vogliamo non dimenticare quanto accaduto, rafforzando la prevenzione, la sicurezza e la tutela della salute nei luoghi di lavoro”, concludono Feneal, Filca, Fillea.

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