Se c’è la volontà si può. Ci sono voluti mesi e mesi di mobilitazione, ma alla fine le risorse per stabilizzare oltre 9.000 precari della giustizia si sono trovate.

La notizia arriva dalla segretaria nazionale della Fp Cgil Giordana Pallone, che afferma: “Il ministero della Giustizia ha individuato dai propri piani assunzionali risorse aggiuntive a quelle stanziate dalla legge di bilancio per il 2025 per la stabilizzazione di 9.368 precari assunti per il Pnrr su 11.211 attualmente in servizio. Un risultato importante, frutto della mobilitazione straordinaria delle lavoratrici e dei lavoratori insieme alla Fp Cgil negli ultimi 4 anni”.

Quattro anni di mobilitazione, tanti quanti quelli di assunzione con le risorse del Pnrr e quindi con la data di scadenza. Ma quei lavoratori e lavoratrici sono sin da subito divenuti indispensabili, ancorché non sufficienti, per migliorare l’efficienza della giustizia: quindi quella data di scadenza oltre a ledere i diritti dei dipendenti era anacronistica visto che, se rispettata, avrebbe riportato indietro la capacità di svolgere processi in tempi più rapidi.

Non ci siamo arresi – ricorda Pallone - quando i loro contratti sarebbero dovuti scadere a dicembre 2024 e abbiamo ottenuto la proroga per tutti a giugno 2026. Non ci siamo arresi quando da più parti della politica e dell’amministrazione ci avevano detto che sarebbero stati 3.000 e non uno di più, non l’abbiamo fatto quando l’amministrazione sussurrava nei corridoi che sarebbero arrivati a 6.000 e basta. Oggi ne mancano poco meno di 2.000 all’appello e continueremo a lavorare con le istituzioni per raggiungere l’obiettivo che da sempre la Fp Cgil si è posta: stabilizzazione di tutti i precari, insieme ai precari dell’Obiettivo convergenza per le regioni del Sud, e strutturazione a regime del modello dell’ufficio per il processo, di cui ancora non si hanno certezze da via Arenula”.

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“Anche per questo abbiamo proposto degli emendamenti al dl milleproroghe che sarà discusso nei prossimi giorni alla Camera dei deputati, che sono sostenuti da diversi parlamentari. Proseguiremo la nostra lotta per le lavoratrici e lavoratori e per un’altra idea di giustizia a partire dai numerosi presìdi e volantinaggi previsti nella mattinata di sabato 31 gennaio, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, presso numerose Corti d’appello, in particolare a Venezia, Milano, Firenze, Bologna, Napoli, Palermo, Catania, Bari, Lecce, Catanzaro, Reggio Calabria, Trieste, Genova, Roma, Ancona, L’Aquila”, conclude la segretaria nazionale.

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