PHOTO
Sabato 31 gennaio, mentre nelle Corti d’Appello si inaugura l’anno giudiziario, Fp Cgil Lombardia, Cgil Lombardia, Fp Cgil Milano e Cgil Milano promuovono un presidio sindacale davanti al Palazzo di Giustizia di Milano, in corso di Porta Vittoria 15, dalle ore 11 alle 13.
Cgil e Fp: “La riforma proposta non affronta i nodi strutturali del sistema”
L’inaugurazione dell’anno giudiziario è il momento in cui il sistema giustizia si presenta al Paese. “Quest’anno – scrive la Cgil – quel passaggio istituzionale si intreccia con la decisione del governo di avviare una revisione della Costituzione, aprendo uno scontro che investe direttamente l’autonomia e l’indipendenza della giurisdizione e incide sul lavoro quotidiano negli uffici giudiziari. La riforma proposta non affronta i nodi strutturali del sistema. Non riduce l’arretrato, non accelera i tempi, non migliora la qualità del servizio, non rafforza i diritti di cittadinanza. Al contrario, rischia di alterare equilibri costituzionali delicati e di lasciare irrisolte, ancora una volta, le condizioni materiali in cui la giustizia opera”.
È da qui che nasce il presidio indetto dal sindacato, che spiega: “la giustizia è un servizio pubblico essenziale, che vive del lavoro di migliaia di persone. Con gli uffici sotto organico, i carichi di lavoro insostenibili, e senza la stabilizzazione di tutto il personale precario, le condizioni peggioreranno, con il ridursi delle lavoratrici e dei lavoratori. In più ci sono edifici inadeguati e una strumentazione informatica ancora non all’altezza dei compiti richiesti. Queste problematiche non si superano con una revisione costituzionale, ma con scelte politiche chiare su investimenti, organizzazione e valorizzazione del lavoro”.
Al centro della mobilitazione Cgil c’è l’attenzione ai destini del personale amministrativo della giustizia, “troppo spesso – si legge nella nota – invisibile nel dibattito pubblico ma decisivo per il funzionamento degli uffici e per l’effettività delle tutele. Senza stabilità, riconoscimento professionale e prospettive di crescita, nessuna riforma può produrre risultati concreti”.
La proposta Cgil: stabilizzazione dei precari della giustizia, nuove assunzioni, investimenti in innovazione
Durante il presidio interverranno delegate e delegati, lavoratrici e lavoratori della giustizia. Le conclusioni saranno affidate a Giordana Pallone, segretaria nazionale Fp Cgil. La proposta della Cgil è una strada praticabile e necessaria: “stabilizzazione del personale precario, nuove assunzioni, strutturazione dell’Ufficio per il processo, investimenti in tecnologia e innovazione, interventi seri sull’edilizia giudiziaria, valorizzazione di tutte le professionalità attraverso un nuovo ordinamento, passaggi economici e di area”.
Per questo, ribadisce il sindacato, “diciamo No a riforme che dividono e indeboliscono. Serve una giustizia come servizio pubblico che funzioni perché investe nel lavoro e lo riconosce: solo così si garantiscono accesso ai diritti, tutele effettive, uguaglianza davanti alla legge e tempi ragionevoli, rafforzando la fiducia delle comunità nelle istituzioni democratiche, nel pieno rispetto dei principi della Costituzione”.
Il 29 gennaio tavola rotonda in Camera del Lavoro a Milano sulla riforma della giustizia
E intanto giovedì 29 gennaio, dalle ore 14.00 alle 17.00, alla Camera del Lavoro Metropolitana di Milano (Corso di Porta Vittoria 43) si terrà la tavola rotonda “Referendum sulla riforma della giustizia: perché votare No”, promossa da Cgil Lombardia.
Interverranno Chiara Valori, ANM – Comitato È giusto dire No, Rosi Bindi, Comitato del No della società civile, Maria Agostina Cabiddu, costituzionalista – Politecnico di Milano, Valentina Cappelletti, segretaria generale Cgil Lombardia, Ettore Zanoni, avvocato penalista – Foro di Milano. Modera Mattia Guastafierro, giornalista di Radio Popolare.
L’appuntamento è aperto al pubblico.


























