A Lugano, nel Canton Ticino, una rappresentanza delle operaie La Perla è stata invitata a condividere la vertenza delle lavoratrici della più famosa fabbrica italiana di lingerie, capace negli ultimi mesi di attirare l’attenzione anche fuori dal nostro Paese. L’incontro si è svolto al Cinema Lux Art House di Massagno, nell’ambito della rassegna promossa dal Gruppo donne della Unione sindacale svizzera, con la proiezione del film del 2016 diretto da Michele Placido, 7 minuti.
Il dibattito con lavoratrici e sindacaliste
Al termine della pellicola si è svolta una tavola rotonda con alcune rappresentanti delle lavoratrici La Perla, affiancate dalle dirigenti sindacali Stefania Pisani e Maria Angela Occhiali, rispettivamente segretaria generale Filctem Cgil Bologna e funzionaria Uiltec Uil Emilia-Romagna, che fin dall’inizio hanno seguito la vicenda delle lavoratrici bolognesi. Durante il dibattito sono emersi i temi che hanno segnato la loro lunga battaglia: la difesa del lavoro, il valore della professionalità femminile e il ruolo dell’azione collettiva nei momenti di crisi.
Se il lavoro batte la finanza speculativa
Le interviste raccolte a margine dell’incontro raccontano proprio questo: da una parte la distanza delle decisioni della finanza speculativa, spesso prese lontano dai luoghi di lavoro; dall’altra le persone che ogni giorno, con il proprio mestiere, tengono vivo il mondo che ci circonda, l’economia reale. Un confronto che ha trovato partecipazione ed empatia anche nel pubblico ticinese, confermando come la storia delle operaie bolognesi abbia ormai superato i confini nazionali.
























