I costituenti separarono i poteri esecutivo e giudiziario per difendere il Paese dal fascismo. Occorre impedire l’intromissione di ogni governo nella nostra vita
Il presidente è intervenuto per “la necessità e il desiderio di sottolineare, ancora una volta, il valore del ruolo di rilievo costituzionale del Consiglio superiore della magistratura”
Per il professor Roventini la proposta Cgil del contributo di solidarietà per l’1% della popolazione favorirebbe il ceto medio: “Serve un fisco progressivo”
La legge Nordio-Meloni rende la magistratura piegata al potere. Esattamente il contrario di quanto hanno scritto e voluto le madri e i padri costituenti
Costituito il Consiglio scientifico del “Comitato società civile per il No”: ci sono tre presidenti emeriti della Corte costituzionale e un ex vicepresidente
Nella Riforma Nordio nulla sulla lunghezza dei processi, sulle carceri, sul potenziamento degli uffici. Evidente, invece, la volontà di cancellare la Costituzione antifascista
“Votiamo No al referendum sulla riforma Nordio – dice la segretaria nazionale – perché un ordinamento giudiziario indipendente è fondamento di democrazia”
Guglielmi, portavoce dei 15 promotori della raccolta firme, ha annunciato la presentazione del ricorso al Tribunale del Lazio contro le urne fissate il 22 e 23 marzo
Con la riforma Nordio il governo Meloni ridimensiona l’indipendenza della magistratura e cancella l’equilibrio tra i poteri previsto dalla nostra Carta
A Roma il segretario generale Cgil apre la campagna per il No. L’invito a votare e la denuncia dell’attacco contro Costituzione, diritti, lavoro e partecipazione popolare
Il presidente del Comitato per il No, Giovanni Bachelet: “La riforma non riguarda solo i magistrati, ma tutti i cittadini. Lo spostamento del potere dal giudiziario all’esecutivo renderebbe più difficile la tutela dei diritti”
“Ci sarà una giustizia di serie A e una di serie B”, dice il Consigliere di Corte d’appello di Bari Giovanni Zaccaro, invitando a votare “no” al referendum
Per la presidente di Magistratura Democratica con la legge si va verso un’altra forma di Stato. In Italia, invece, è fondamentale garantire la separazione e limitazione dei poteri
Il vice presidente nazionale dell’Anpi, Emilio Ricci, illustra le ragioni della contrarietà alla riforma costituzionale. L’invito a votare No al referendum della prossima primavera