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Che fine ha fatto il personale Ata? Valditara pare essersene dimenticato. Replicando a una nota della Flc Cgil che denunciava l’ennesimo anno scolastico all’insegna del precariato, ben oltre quota 22 mila, il ministro dell’Istruzione e del merito replicava che in realtà i precari fossero solo 155 mila. Come fossero pochi, poi.
Ma la realtà è ben diversa, nel senso che, come rilevato dalla Flc Cgil in una nota, a quella cifra mancano 60 mila precari Ata: una parte essenziale dell’organico della scuola e, senza la quale, essa non potrebbe neanche aprire i battenti la mattina. Ma questo numero, per il sindacato della conoscenza, a operazioni ancora in corso, “è destinato a salire: alla fine dello scorso anno scolastico si è arrivati a oltre 300 mila supplenze”.
Dimenticare il personale Ata è molto grave, anche perché su questa situazione inaccettabile è intervenuta anche la Corte di giustizia europea che ha condannato l’abuso di precariato: “Il ministro tace anche su questo, cavandosela con 11 mila assunzioni a fronte di oltre 33 mila posti liberi”, continua la nota.
Per non parlare poi del sostegno: “Le operazioni per il conferimento delle supplenze sono in pieno svolgimento e le deroghe sul sostegno continueranno a essere autorizzate ancora per molti mesi. Ma chi ha detto che i posti in deroga non si possono stabilizzare? Sono posti che esistono, che servono, su cui lavorano da anni migliaia di precari. Si possono e si devono stabilizzare, serve solo la volontà politica”.
Anche quest’anno sul sostegno ci saranno 140 mila posti assegnati in deroga a supplenti fino al 30 giugno, un terzo dei quali almeno senza titolo di specializzazione a causa della deficitaria programmazione dei corsi universitari. Il risultato - e lo dice l’Istat - è che ogni anno il 58% di studenti disabili cambia insegnante di sostegno, uno su dieci addirittura nel corso dello stesso anno scolastico.
La Flc rivolge poi al ministro una serie di domande: “I dati del ministero dell’Economia e delle Finanze che indicano nella scuola la più alta concentrazione di precari di tutto il lavoro pubblico, sono falsi?”
E ancora: è vero che nell’anno appena trascorso gli incarichi a tempo determinato sono stati 302 mila? Quanti sono i posti scoperti che ancora oggi si coprono con le supplenze? Quanti posti in deroga verranno autorizzati nei prossimi mesi? A quando la norma per superare il limite del turn over, che condanna migliaia di Ata alla precarietà a vita? A quanto ammontano le spese sostenute dal ministero per le condanne al risarcimento del danno ai precari con più di tre anni di servizio?
Perché non sono stati pubblicati i dati dei contratti a tempo determinato 2025/2026, e perché continuano a non essere resi pubblici? Quanti contratti sono stati stipulati lo scorso anno scolastico, per profilo e per tipologia di posto? Insomma, per la Flc “non servono annunci, ma trasparenza e assunzioni stabili”.
“Risponderà il ministro, stavolta nel “merito”?
























