Con il rientro in classe tornano anche le proteste degli studenti. Domani, 9 settembre, a partire dalle 18, la Rete degli Studenti Medi sarà davanti al Ministero dell’Istruzione e del Merito, in viale di Trastevere a Roma, per il presidio dal titolo “Il nostro tempo è ora”.

L’obiettivo è riportare al centro le condizioni della scuola pubblica e, insieme, le questioni che riguardano il futuro delle nuove generazioni. “Gli studenti di questo Paese in questi giorni rientrano in aula, ma riemergono anche i problemi strutturali e le profonde contraddizioni del sistema scolastico italiano”, commenta Angela Verdecchia, coordinatrice nazionale della Rete.

Tra le questioni denunciate ci sono l’edilizia scolastica, ancora segnata da strutture inadeguate e fatiscenti, e un modello didattico considerato dagli studenti superato. “Domani saremo davanti al Ministero dell’Istruzione e del Merito per dire che il nostro tempo è ora, e che non siamo più disposti a fare passi indietro per quanto riguarda l’istruzione pubblica e il nostro futuro”, aggiunge Verdecchia.

Non solo scuola

La mobilitazione guarda però anche oltre le aule. Tra le rivendicazioni della Rete ci sono infatti le questioni generazionali, a partire dalla crisi abitativa e dal diritto alla casa.

In questo quadro si inserisce anche il sostegno alla comunità di SpinTime Labs, al centro della mobilitazione degli studenti nelle ultime settimane e in vista della manifestazione nazionale del 19 settembre a Roma.

Il presidio diventa così il primo appuntamento di una mobilitazione che lega il diritto allo studio alle condizioni materiali di una generazione: scuola pubblica, casa e possibilità di costruire il proprio futuro.