Galeotta fu quella corsa. Laura Moscetti guida gli autobus dell’Atac, a Roma, da circa vent’anni. Ed è proprio facendo questo lavoro che ha conosciuto il compagno e padre dei suoi due bambini. La sua vita è cambiata di colpo e oggi è una mamma felice, ma non rinuncia al lavoro che ha sempre sognato di fare. Ha persino ricevuto una medaglia al merito civile per aver salvato, in servizio, una persona che stava per togliersi la vita. Certo, i pregiudizi non sono mancati, come quei passeggeri che hanno preferito aspettare l’autobus successivo, vedendo lei al volante. Ma Laura non si scoraggia, la guida è sempre stata la sua passione. E viaggia sicura di sé, contro gli stereotipi, per le strade di Roma. 

Leggi anche

Lavoro

Michelangelo e Antonio: lottare per un futuro migliore

Il pensionato corre per la maratona. Lo studente corre da Latina a Roma. S’incontrano sulla strada delle battaglie per un lavoro dignitoso

Michelangelo e Antonio: lottare per un futuro migliore
Michelangelo e Antonio: lottare per un futuro migliore

Leggi anche

Lavoro

Tania, infermiera: il mio lavoro è parte di ciò che sono

“Vorrei insegnare a mia figlia che rinunciare al lavoro significherebbe rinunciare a se stesse”

Tania, infermiera: il mio lavoro è parte di ciò che sono
Tania, infermiera: il mio lavoro è parte di ciò che sono

Leggi anche

Lavoro

Stefania, operaia: ho un sogno nel cassetto

Il suo sorriso pieno del calore del Sud da cui viene, mentre descrive il suo lavoro: “Vorrei che un giorno le donne, in fabbrica, contassero quanto gli uomini”

Stefania, operaia: ho un sogno nel cassetto
Stefania, operaia: ho un sogno nel cassetto

Leggi anche

Lavoro

Nadia, addetta pulizie: la fatica di arrivare a fine mese

Doppi e tripli impieghi per crescere il suo bambino: “La prima volta che ho fatto le ferie mio figlio aveva tre anni. Infatti non sapevo cosa fare”

Nadia, addetta pulizie: la fatica di arrivare a fine mese
Nadia, addetta pulizie: la fatica di arrivare a fine mese

Leggi anche

Lavoro

Giampiero, rilevatore Istat: nelle case dei precari come me

“Entro nelle abitazioni delle famiglie italiane, da anni contribuisco alla fotografia collettiva del Paese, ma non ho mai avuto un contratto stabile”

Giampiero, rilevatore Istat: nelle case dei precari come me
Giampiero, rilevatore Istat: nelle case dei precari come me