PHOTO
Una corona di fiori sulla spiaggia di Petrosino per ricordare i migranti morti in mare durante il ciclone Harry. Le vittime “di politiche migratorie fallimentari dell’Europa e dell’Italia e dell’indifferenza”, i cui corpi riaffiorano in questi giorni nei litorali della Sicilia. A deporla stamani, 24 febbraio, una delegazione della Flai Cgil Sicilia e nazionale che, insieme al sindaco del comune del trapanese, Giacomo Anastasi, ha voluto così testimoniare lo sgomento di fronte alle tragedie che stanno trasformando il mare Mediterraneo in un cimitero di persone che cercano di sfuggire alla fame e alle guerre nei loro paesi d’origine e trovano invece la morte.
A testimoniare il fallimento delle politiche nazionali sull’immigrazione, rileva la Flai, anche gli ultimi dati sul decreto flussi. “Questo accade peraltro – aggiunge il sindacato in una nota – mentre i nostri Paesi si spopolano e le aziende lamentano la carenza di manodopera”. “Torniamo a essere umani”, è l’appello del sindacato, da sempre impegnato sul fronte dei diritti dei migranti. Presenti a Petrosino Jean Renè Bilongo, coordinatore dell’Osservatorio nazionale Placido Rizzotto, Matteo Bellegoni, capo dipartimento immigrazione della Flai nazionale, il segretario della Flai Cgil regionale, Tonino Russo, Giovanni Di Dia e Andrea Vanella, della Flai di Trapani.
























