Sono 27 i licenziamenti, praticamente la metà del personale (53 addetti), annunciati dall’azienda casearia Del Giudice di Termoli (Campobasso). La conferma è arrivata venerdì 20 febbraio nel corso dell’incontro, che si è tenuto presso la sede aziendale, cui hanno partecipato Regione Molise, Sviluppo Italia e sindacati di categoria.

A motivare la decisione, ha spiegato la società, la riorganizzazione e la dismissione di alcune linee produttive, in particolare quella del latte. La storica azienda Del Giudice (fu fondata nel 1957), in difficoltà dal 2010, con alle spalle due anni e mezzo di ammortizzatori sociali (nel periodo 2022-2025) e ben due fallimenti, è stata acquisita (mediante cessione di ramo d’azienda) dal gruppo campano Amodio.

La procedura di licenziamento collettivo, aperta per 15 dipendenti il 3 dicembre 2025, si è poi allargata a 27 addetti, coinvolgendo sia operai (come casari e magazzinieri) sia impiegati. Per il management sono esuberi “strutturali”, necessari al consolidamento aziendale e alla stabilizzazione del mercato.

Flai Cgil: “Ci aspettiamo un piano di rilancio”

Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil e Uiltucs rifiutano l’ipotesi dei licenziamenti e attendono il passaggio della vertenza al tavolo di crisi regionale, che avverrà dopo il 26 febbraio. A quel tavolo si aspettano di poter conoscere il piano industriale, senza il quale ritengono impossibile ragionare di riorganizzazione e soluzioni alternative.

“Chiediamo che ci venga presentato un piano di rilancio”, commenta il segretario generale Flai Cgil Molise Giovanni D’Aguanno: “Occorre anzitutto comprendere le reali intenzioni del datore di lavoro riguardo il futuro dell’azienda, e poi capire se ci sono le condizioni per poter attivare degli ammortizzatori sociali”.

D’Aguanno sottolinea che “non ci sarà mai un accordo da parte nostra sul licenziamento collettivo. La fase sindacale della procedura si conclude il 26 febbraio, poi la vertenza passerà al tavolo amministrativo regionale. In quell’occasione, prevedibilmente ai primi di marzo, ci auguriamo che il datore di lavoro si presenti con un piano di rilancio”.