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“Per aprire prospettive nuove sulla Sicilia bisogna puntare sui giovani. Quei giovani che hanno visto negli ultimi tempi ridursi gli spazi e che devono potere essere invece protagonisti nella costruzione del loro futuro e di quello della loro terra senza essere costretti a emigrare”. Lo sostiene la Cgil del territorio, che da tempo ha avviato un percorso con associazioni giovanili impegnate a rivendicare diritti, a partire da quelli allo studio e al lavoro, e migliori condizioni di vita per potere restare nella propria terra.
Mannino, Cgil Sicilia: “La fuga dei giovani è una vera e propria emergenza di cui il governo regionale non pare rendersi conto, si perdono le energie migliori”
“I giovani – dice il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino – possono essere motore di cambiamento. Oggi la mancanza di risposte ai loro bisogni, un welfare inadeguato, politiche per il diritto allo studio inesistenti, un tessuto produttivo nel quale è difficile inserirsi sono condizioni che obbligano molti a emigrare. Un fenomeno che coinvolge anche studenti e neolaureati. È una vera e propria emergenza di cui il governo regionale non pare rendersi conto, si perdono le energie migliori. E questo – sottolinea Mannino – mentre emerge sempre più forte la volontà di tanti ragazzi giovani di spendersi per il futuro della loro terra, come dimostrano le tante associazioni che sono nate, che puntano a fare rete e che hanno il sostegno della Cgil”.
“Manifesto delle giovani e dei giovani siciliani”, una piattaforma rivolta dalle associazioni alle istituzioni
Insieme alla Cgil le associazioni giovanili hanno costituito nei mesi scorsi un Forum che ha portato all’elaborazione di un “Manifesto delle giovani e dei giovani siciliani”, una vera e propria piattaforma rivolta alle istituzioni. Sulla scia di questa iniziativa la Cgil Sicilia ha organizzato per il 25 e 26 febbraio un’occasione di dibattito e confronto sui temi della formazione, del lavoro, delle politiche giovanili e dei diritti, che vedrà la partecipazione di associazioni giovanili e studentesche, giovani rappresentanti delle associazioni ambientaliste e datoriali, amministratori locali, rappresentanti delle varie categorie di lavoratori e dei pensionati, magistrati.
A concludere entrambe le giornate sarà Lara Ghiglione, segretaria confederale nazionale della Cgil. “Il nostro obiettivo – dice Gabriella Messina, segretaria confederale Cgil Sicilia – è costruire spazi e luoghi dove i giovani possano confrontarsi anche in un dialogo costante con le altre generazioni. La situazione attuale, dai dati dell’emigrazione a quelli del lavoro, è drammatica. Le istituzioni regionali non si confrontano con i giovani se non a scelte già fatte, mentre quelle nazionali lavorano per la riduzione degli spazi democratici. Una inversione di tendenza è necessaria – sottolinea Messina – e chiama in causa le giovani e i giovani e il contributo che può venire da loro per il cambiamento”.
“Diritto a restare. Diritto a lottare”
L’iniziativa dal titolo “Diritto a restare. Diritto a lottare” si terrà nello spazio Cre.Zi.Plus presso i Cantieri culturali della Zisa. Il 25 l’appuntamento è alle 17.30 e vedrà anche gli interventi di Gabriella Messina, segretaria confederale regionale Cgil, e di Alfio Mannino, segretario generale Cgil Sicilia. Il 26 invece i lavori si svolgeranno la mattina a partire dalle 9.30. Seguiranno tre panel tematici e alle 13 si concluderanno con l’intervento di Lara Ghiglione intervistata da Tiziana Albanese, del gruppo giovani Cgil Sicilia.






















