“Qui oggi parliamo di libertà di informazione, del diritto dei cittadini, che tra l’altro pagano un canone, a un’informazione che racconti quello che davvero sta accadendo nel nostro Paese e che rappresenti sostanzialmente i bisogni delle persone. Al contrario, stiamo vedendo venire avanti una visione politica di chi pensa che stare al governo non sia a gestire e mediare tra i diversi interessi, ma comandare e affermare un unico punto di vista”. A dirlo, il segretario generale Cgil Maurizio Landini, intervenuto allo speakers’ corner organizzato da Usigrai di fronte alla sede Rai di viale Mazzini, in occasione dell'arrivo in Italia della missione europea Media Freedom Rapid Response.

"Questa situazione va contrastata con ogni mezzo democratico – ha sottolineato Landini –. Quello che sta avvenendo, censure, limitazione del diritto di parola, concentrazione degli oligopoli che controllano i giornali come nel caso della Dire, sono tutte cose che vanno in una direzione sbagliata e non accettabile. L’Istat lo ha detto ieri: in questo Paese è aumentata la povertà e si è poveri lavorando. Le persone stanno peggio. Queste cose vanno raccontate e non possono essere oscurate”.

Per il presidente dell’Fnsi Vittorio di Trapani “non è una mattinata dei giornalisti, della casta, né soltanto della Rai. Questa è una mattinata della società civile, delle associazioni e dei movimenti che credono nei diritti e nelle libertà costituzionali”. Uno dopo l'altro ecco poi i rappresentanti di cdr e redazioni, da Repubblica ad Agi, Il Fatto. E poi l’Ordine dei Giornalisti, Articolo 21, ma anche, tra i tanti, il presidente di Legambiente Stefano Ciafani, Antigone, Open Arms, Amnesty International Italia, Sea Watch, Casa Internazionale delle donne e studenti universitari. Tra la folla, Monica Guerritore, Roberto Zacaria, Marino Sinibaldi, Mimmo Calopresti.

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