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“Eccesso” di solidarietà: Genova non si smentisce mai. Neanche stavolta, per Gaza . Dovevano essere 45 le tonnellate di aiuti raccolti per essere imbarcati verso la Striscia con la Global Sumud Flotilla e in poche ore sono diventati 200 e dunque ci si è dovuti fermare. Lo racconta con emozione Igor Magni , segretario generale della Cgil cittadina, che sottolinea un dato: "Non meno di 100 mila persone - ci dice - hanno riempito il loro sacchetto delle spese con la merce necessaria da mandare a Gaza. Una mobilitazione incredibile, enorme, che ricorda quella del 1973 quando da Genova partì una nave con gli aiuti per il Vietnam".
In tutto questo, "il mondo del lavoro è stato determinante - sottolinea Magni -. L'impegno della Camera del lavoro e delle Rsu per le raccolte straordinarie tra i lavoratori e le lavoratrici è stato fondamentale. Una mobilitazione dal basso che lascia ben sperare e che è la risposta giusta alla latitanza della politica. Non è accettabile che le guerre siano tornate a essere lo strumento utilizzato per dirimere le controversie nel mondo".
Una grande mobilitazione
Genova, insomma, non tradisce: solo due settimane fa era stato fermato il carico di armi destinate a Israele . “Un altro grande momento di partecipazione a sostegno di un popolo che sta vivendo una situazione drammatica nell'inerzia e nel balbettio dei governi”, chiosa il sindacalista.
Sulla stessa lunghezza d'onda il segretario generale della Cgil ligure Maurizio Calà : “Uno sforzo incredibile, ma anche una grande mobilitazione di popolo che fa capire come il genocidio a Gaza ha colpito la sensibilità dei liguri e di come sia necessario continuare in questo impegno che è sì umanitario ma che è anche politico contro le guerre ei suprematisti di qualunque religione o latitudine”.
Genova non sola. In tutte le province della Liguria , si legge in una nota della Cgil regionale, "la risposta è stata immediata": "Savona, dove la Camera del lavoro con il sostegno di quella di Cuneo e con associazioni come l'Anpi e l'Aps La Generale, si è spesa per la raccolta; La Spezia e Imperia che hanno sostenuto raccolta e traversata verso Gaza. A Spezia, la Cgil ha anche collaborato all'allestimento della mostra fotografica 'Due mostre per la Palestina', già proposta in primavera e ora riallestita presso l'ex Oratorio di via Canarbino a Pitelli”.
Una missione rischiosa
Domenica 31 agosto le 4 imbarcazioni con gli aiuti - tutte di piccole dimensioni, tra i 10 e 15 metri - partiranno dal porto di Genova . Dovrebbero arrivare in Sicilia, potenzialmente a Trapani, il 4 settembre dove si congiungeranno con le altre che parteciperanno a quella che si preannuncia come la più grande spedizione civile di pace della storia (in tutto dovrebbero essere 44 imbarcazioni) per poi raggiungere Gaza a metà mese . Dove ovviamente ad attenderle non troveranno fiori e fanfare, ed è per questo, aggiunge Magni, “che la mobilitazione dovrà continuare, i volontari andranno sostenuti, non potranno, una volta partiti, essere lasciati a sé stessi”.
La missione presenta rischi da non sottovalutare. Prima della partenza agli equipaggi è stata impartita una specifica formazione alla non violenza e che riguarda anche delicati aspetti legali: a queste missioni nel passato Israele ha sempre risposto con fermi e arresti e ne ha impedito l'arrivo
Intanto a Genova domani (30 agosto) a mezzogiorno si terrà presso la sede di Music for peace una manifestazione per Gaza. Di qui alle 21 partirà un corteo che raggiungerà il porto antico dove le quattro imbarcazioni sono pronte a partire.
Ma ovviamente non finirà qui. Sabato 6 settembre, nell'ambito della giornata di mobilitazione nazionale della Cgil, nelle quattro province si terranno manifestazioni provinciali contro tutte le guerre e il genocidio a Gaza e poi il 12 ottobre si terrà la marcia Perugia Assisi che mai come quest'anno, visto il moltiplicarsi dei conflitti, assume una particolare importanza.