ALESSANDRO GIULI MINISTRO CULTURA, LUIGI BRUGNARO SINDACO VENEZIA
ALESSANDRO GIULI MINISTRO CULTURA, LUIGI BRUGNARO SINDACO VENEZIA
Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia (a destra), con Alessandro Giuli, ministro della Cultura (IMAGOECONOMICA)

“La protesta contro la nomina di Beatrice Venezi a direttrice artistica del Teatro La Fenice? Abbassiamo i toni, si rischia di andare a sbattere. E il welfare arriverà con calma”. Questa la sintesi delle parole che il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha dedicato alla vicenda che ormai da tempo la fa da protagonista, sui giornali del territorio, ma anche sulle cronache nazionali.

Parole alle quali ha prontamente risposto la Slc Cgil del Veneto che, fin dall’inizio, si è fatta interprete delle contestazioni, nel metodo e nel merito, della scelta, svolgendo il suo ruolo in rappresentanza e a difesa delle critiche esposte dai lavoratori. “È vero che si rischia di andare a sbattere – ha convenuto il segretario generale della categoria regionale, Nicola Atalmi –, ma a fare attenzione deve essere chi guida, non i passeggeri”.

Atalmi, Slc Cgil Veneto: “Mettiamo da parte imposizioni unilaterali per riprendere un dialogo costruttivo”

Secondo Brugnaro si dovrebbe cercare un interlocutore per affrontare la situazione e risolverla. “L’interlocutore, caro Sindaco, c’è – continua Atalmi nella replica –: sono le rsu del coro, dell’orchestra e delle maestranze e le segreterie sindacali, che sono da sempre più che disponibili a lavorare assieme per trovare una soluzione per il bene del Teatro la Fenice, a cui tutti siamo molto affezionati. Basterebbe un segnale da parte di chi è alla guida e non vuole, appunto, andare a sbattere. Basterebbe mettere da parte imposizioni unilaterali e atti di forza per riprendere un dialogo e un confronto costruttivo, visto che il tempo fino a ottobre c’è per ritornare in carreggiata tutti assieme”.

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