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Martedì 3 marzo 2026, alle 17, in Campidoglio a Roma, si terrà l’incontro pubblico “Difendere Cuba e il diritto internazionale: la campagna Energia per la vita”, promosso da Cgil, Arci, Anpi, Associazione di amicizia Italia-Cuba e Nexus Emilia-Romagna.
Al centro dell’appuntamento, la drammatica situazione di Cuba, aggravata dall’inasprimento dell’embargo economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d’America e da nuove misure che stanno colpendo duramente l’isola. Tra queste, anche un ordine esecutivo che prevede l’imposizione di dazi doganali ai Paesi che forniscono petrolio a Cuba, con effetti immediati sull’approvvigionamento energetico.
Una campagna per sostenere il sistema elettro-energetico
Le organizzazioni promotrici hanno lanciato “Energia per la vita”, una campagna straordinaria di raccolta fondi destinata al sostegno del sistema elettro-energetico cubano. L’obiettivo è garantire l’energia necessaria al funzionamento di strutture strategiche per la popolazione.
“I beni acquistati saranno destinati al funzionamento di scuole, ospedali, luoghi di lavoro e di cultura, e attività essenziali per far vivere l’isola”, spiegano i promotori. Senza interventi urgenti, infatti, presto potrebbe mancare energia per ospedali, scuole, fabbriche di cibo e di medicinali.
Negli ultimi giorni la situazione è ulteriormente precipitata: carenza di carburante, limitazioni ai voli aerei intercontinentali – con pesanti ricadute su un turismo già drasticamente ridotto – e città sempre più spesso al buio a causa dei blackout che colpiscono interi quartieri per ore.
Pressioni politiche e isolamento internazionale
A rendere ancora più complesso il quadro è la permanenza di Cuba nella lista dei Paesi considerati “terroristi” dall’amministrazione di Donald Trump, che ha definito l’isola “una minaccia” per gli Stati Uniti. “Cuba cadrà da sola”, ha dichiarato Trump nei mesi scorsi, mentre il segretario di Stato Marco Rubio, figlio di esuli cubani della Florida, è tra i principali sostenitori della linea dura nei confronti dell’Avana.
Secondo i promotori dell’iniziativa, l’obiettivo è evidente: spingere il Paese al collasso economico e sociale. “Difendere Cuba, e la sua libertà di autodeterminazione, in questo momento, significa difendere il diritto internazionale”, sottolineano.
L’incontro in Campidoglio
L’appuntamento del 3 marzo si aprirà con i saluti di Alessandro Luparelli, consigliere di Roma Capitale, e di Marina Pierlorenzi, presidente ANPI Roma. Seguirà l’intervento istituzionale dell’ambasciatore di Cuba in Italia, Jorge Luís Cepero Aguilar.
Previsti poi gli interventi di Pino Gesmundo (Cgil), Gianluca Mengozzi (Arci, Fabrizio De Sanctis (Anpi), Marco Papacci (Associazione di amicizia Italia-Cuba) e Sara Prandi (Nexus Emilia-Romagna).
L’iniziativa intende rilanciare un appello alla solidarietà internazionale e alla fine dell’embargo, riaffermando il principio di autodeterminazione dei popoli e il rispetto del diritto internazionale come fondamento delle relazioni tra Stati.




























