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MAURIZIO LANDINI DIALOGA CON STUDENTESSE E STUDENTI DELL’UNIVERSITÀ DI BARI
Venerdì 30 gennaio, dalle ore 15.30 nell’Aula V di Palazzo del Prete, il segretario generale della Cgil nazionale, Maurizio Landini, dialogherà con le studentesse e gli studenti dell’Università di Bari: al centro i temi del lavoro, del precariato, dei bassi salari, dell’emigrazione soprattutto dai territori del Mezzogiorno, ma anche le stagioni di lotta che nel Paese portarono all’avanzamento sulla strada dei diritti sociali e civili.
L'iniziativa parte dal libro che lo scorso anno Landini ha pubblicato per la casa editrice Piemme, “Un’altra storia”, in cui si racconta per la prima volta a cuore aperto, aprendo l'armadio della memoria. Dagli anni Settanta ai giorni nostri, dall'infanzia e l'adolescenza a San Polo d'Enza, fino alle esperienze sindacali degli inizi a Reggio Emilia e Bologna, al salto nazionale in Fiom prima e in Cgil poi. Spunti che saranno alla base del confronto.
Debutta a Roma “Giustizia è fatta!”
Debutta a Roma “Giustizia è fatta!”, uno spettacolo teatrale realizzato dalla compagnia Sipario7, che attraversa la storia della pena capitale per smascherare i meccanismi del potere e della violenza istituzionale, tratto dal libro del prof. Giovanni Adducci, “Storia di Due Famosi Esecutori di Giustizia”.
In scena si alternano boia e condannati, carnefici e vittime, raccontando le loro storie: Mastro Titta, famigerato boia di Roma, e Robert Greene Elliott, esecutore delle condanne sulla sedia elettrica negli Stati Uniti, incarnano due epoche diverse ma la stessa logica: quella di una giustizia che uccide in nome dell’ordine, commettendo troppo spesso errori. Accanto a loro troveremo altri personaggi unici come Thomas Howard, giornalista del New York Daily News, il quale rappresenta la trasformazione della morte in notizia, in immagine, in consumo: la violenza non solo esercitata, ma venduta e spettacolarizzata.
Al centro dello spettacolo emergono però le figure femminili, vere e proprie icone di ribellione.
Ruth Snyder, donna intrappolata in un matrimonio violento, e Beatrice Cenci, giovane vittima di abusi e di un potere patriarcale assoluto, incarnano la risposta disperata e radicale a una violenza subita, sistemica, quotidiana. Donne che reagiscono, che infrangono la legge per spezzare una prigionia sociale, e che per questo vengono punite con la morte. La loro colpa non è solo l’omicidio, ma l’aver osato contrapporsi.
Testo: Giovanni Adducci. Regia: Francesco Bazzurri. Con: Salvatore Ranucci, Giuseppe Baglioni, Romina D’Amico, Daria Folco, Giulia Curti, Luca Pani, Francesco Fario, Valerio Aulicino, Stefano “Scubba” Scozzi, Francesco Visone, Paola Scipioni, Flavio Adducci e la voce di Gianmarco Cucciolla
30 e 31 gennaio – ore 20:30, 1 febbraio – ore 18:00, all’AR.MA Teatro, Via Ruggero di Lauria 22 – Roma (zona Metro Cipro).
“AMIANTO. GENOVA: STORIA DI UNA LOTTA OPERAIA”
Sarà proiettato venerdì 30 gennaio 2026 alle ore 17.00, presso ANPI Castelletto - Sezione G. Villa Salita San Nicolò 9r, il docufilm “Amianto. Genova: storia di una lotta operaia”, che racconta una battaglia sindacale durata oltre dieci anni, condotta dalla classe operaia genovese per il riconoscimento dei propri diritti e della propria dignità. Il documentario, prodotto dalla Camera del Lavoro di Genova, dallo Spi Cgil Genova e Liguria e dalla Fiom Cgil Genova, nasce da un’idea di Marcello Zinola e della Camera del Lavoro di Genova, con il contributo di Giovanna Cereseto, ed è diretto da Ugo Roffi e Ludovica Schiaroli.
Alla proiezione parteciperanno Massimo Bisca, Presidente ANPI Genova e ex operaio Ansaldo, Roberto Caristi, Segretario Responsabile Lega SPI Centro Est e Centro Ovest, gli autori e i registi.
Il docufilm ripercorre una vicenda drammatica e paradossale: per quasi un decennio oltre 1.400 lavoratori, molti dei quali malati o deceduti a causa dell’esposizione all’amianto, sono stati indagati come presunti truffatori, rimuovendo colpevolmente i danni inoppugnabili provocati dall’asbesto.
Lavoro, welfare e previdenza nello spettacolo. Tutti gli strumenti per orientarsi
Slc Cgil organizza per il 5 febbraio una giornata di approfondimento e confronto sul mondo dello spettacolo. Ricercatori, operatori nazionali dell’Inca, giuristi e sindacalisti esploreranno le dinamiche occupazionali e le criticità di un sistema di welfare che ancora fatica a offrire risposte universali. Verrà analizzato nel dettaglio il sistema previdenziale, mettendo a confronto le regole generali del Paese con le specifiche peculiarità e vertenzialità del mondo dello spettacolo. Seguirà un focus sull’attività contrattuale: oggi più che mai si avverte l’esigenza di contratti moderni, esigibili e di una visione di filiera che sappia rispondere alle sfide del presente.
Interverranno Sabina di Marco, responsabile Produzioni culturali di Slc; Eliana Como, ricercatrice Fondazione di Vittorio; Giuseppe Colletti e Maria Rita Gilardi dell'Inca; Amos Andreoni, professore di Diritto del Lavoro e avvocato; Ezio Cigna, responsabile Politiche previdenziali della Cgil e Riccardo Saccone, segretario generale di Slc.L'iniziativa è aperta agli interventi dei lavoratori, del mondo associativo, delle rappresentanze sindacali e delle istituzioni. Si terrà dalle 9.30 al Centro congresso Frentani – via dei Frentani 4, Roma – e può essere seguita in streaming tramite il link disponibile sul sito www.slc-cgil.it.
Al lavoro contro l’azzardopatia
Iniziativa regionale sull’azzardo promossa da Cgil, Spi, Federconsumatori e Auser Emilia-Romagna, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, che si terrà il 30 gennaio 2026 alle 9.30 a Bologna, presso la Casa di Quartiere Katia Bertasi in via Fioravanti n. 18/3. Nell’ambito dei lavori, finalizzati a fornire strumenti per l’iniziativa e la contrattazione territoriale, sarà presentata la terza edizione di “Pane e azzardo”, indagine sull’azzardo in Emilia-Romagna. Interverrà l’assessora all’Agenda digitale, Legalità, Contrasto alle povertà Elena Mazzoni e chiuderà i lavori Denise Amerini della Cgil nazionale.






















