Stamani a Cinisi, presso “Casa Felicia”, un bene confiscato alla mafia nel 2010 e ristrutturato nel 2014, la Cgil ha firmato un protocollo di collaborazione con l’associazione “Casa memoria Felicia e Peppino Impastato”. Memoria, democrazia, diritti e antimafia sociale sono le parole chiave al centro dell’iniziativa.
A spiegare il senso dell’evento è il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino: “È un impegno che si rafforza e dà vita a un coordinamento che punta sulla formazione per contrastare un fenomeno mafioso sempre più pervasivo in Sicilia e in tutto il Paese. È necessario combattere con decisione sfruttamento e precarietà nei posti di lavoro, che rappresentano il substrato su cui la mafia prospera. Per questo – aggiunge – occorre strutturare un’azione capace di rendere l’antimafia davvero popolare, diffusa”.
Così la segretaria confederale della Cgill, Lara Ghiglione: “Il contrasto alle mafie e l’antimafia sociale sono presupposti fondamentali per un’organizzazione confederale: la Cgil è impegnata da sempre nel contrasto a tutte le mafie, che hanno un impatto molto importante e cruento rispetto ai lavoratori e all’economia sana dei territori. Con una ricaduta drammatica nella qualità del lavoro e dei diritti delle persone”.






















