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3 dicembre 2020

Una Giornata particolare

Paolo Andruccioli
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Guida sintetica alla lettura dei principali quotidiani italiani. Con uno sguardo particolare riservato al lavoro e al sindacato

Sulle prime pagine

Sono due i temi che vengono messi in primo piano oggi dai quotidiani nazionali: le misure contro il contagio durante le imminenti festività natalizie e la tensione politica che sta crescendo all’interno della maggioranza di governo alla vigilia del voto in Parlamento della riforma del Meccanismo Salva Stati europeo. Sole 24 ore, Corriere della Sera, Il Messaggero, La Stampa, Fatto Quotidiano e il manifesto scelgono di aprire con gli scontri politici sul Natale. Spiritoso come nel suo stile il manifesto “Focolaio amico”, mentre il giornale della Confindustria, Il Sole 24 ore titola: “Il governo blinda l’Italia dal 21 dicembre”. “Italia chiusa per le feste” è il titolo del Corriere della Sera che affida a Dario Di Vico l’editoriale critico sul reddito di cittadinanza. “Hotel e crociere, no al Veglione” è il titolo del Messaggero, mentre il Fatto Quotidiano titola sui vaccini in arriva. “A Natale non si viaggia, lite sulle visite ai nonni” è invece l’apertura de La Stampa. Nella carrellata della prime pagine si distingue Repubblica che dà rilevanza alla battaglia politica sull’Europa e gli aiuti: “Mes, il governo trema”. E’ rivolta nel movimento a Cinque Stelle sulla riforma del Salva Stati. Berlusconi spacca il partito. Maggioranza a rischio in aula. Recovery Fund, a giorni la cabina di regia. Ma sui nomi dei sei manager premier e Pd restano divisi. Da segnalare su Repubblica un’importante presa di posizione di Romano Prodi: “Niente rimpasti, una crisi è impensabile. Sì al Mes, riformato o no” (intervista di Luciano Nigro a pagina 4). Per quanto riguarda i vaccini da segnalare le dichiarazioni di ieri del ministro della Salute, Roberto Speranza che ha confermato la non obbligatorietà del vaccino anti Covid, indicazione confermata oggi al ministro Boccia su Milano Finanza.. Sulle prima pagine l'addio all'ex presidente francese Valery Giscard D'Estaing, morto all'età di 94 anni. Da metà novembre era ricoverato a Tours. In serata la famiglia ha comunicato che il decesso è avvenuto "per Covid" e che le esequie si svolgeranno "in forma strettamente riservata".

 

Il primo piano della Cgil
 

Landini: promuovere i diritti nella Giornata delle persone con disabilità
In occasione del 3 dicembre, Giornata Internazionale delle persone con disabilità, “riteniamo fondamentale ricordare e celebrare, ma anche promuovere diritti di piena cittadinanza delle persone con disabilità, così da garantire un rapido cammino verso lo sviluppo inclusivo e sostenibile”, così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. Le parole del segretario in una videointervista  su Collettiva.it.  Il sindacato di Corso Italia – si legge nel testo che accompagna la videointervista - da sempre, sostiene, con azione sindacali, di rivendicazione e legale, l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità nel nostro Paese. “Nei luoghi di lavoro il sindacato è in prima linea per la difesa del diritto dell’inclusione lavorativa, nella difesa dei diritti individuali e collettivi, come per tutti gli altri lavoratori, attraverso ogni mezzo a disposizione delle organizzazioni sindacali”.È noto che il sindacato nasce proprio in difesa dei diritti dei lavoratori, fondato per e dai lavoratori stessi, compresi i lavoratori con disabilità, che partecipano attivamente a tutte le attività sindacali, ad ogni livello, in modo da realizzare una vera e propria inclusione lavorativa e sindacale, tant'è, aggiunge il segretario generale, “che all'interno della Cgil esiste un coordinamento nazionale di lavoratrici e lavoratori con disabilità, che elabora e propone, a tutti i livelli, strategie mirate di politiche attive per l'inclusione socio-lavorativa delle persone con disabilità”. Da anni la Cgil propone un Piano straordinario per l'occupazione delle persone con disabilità perché, conclude Landini, “il numero dei disoccupati con disabilità è veramente impressionante, e dunque, occorre un intervento urgente e strutturale. Da tempo, unitariamente, abbiamo richiesto, al ministro del Lavoro, un tavolo istituzionale, con tutti gli attori, comprese le imprese, per un rilancio delle politiche occupazionali delle persone con disabilità”.

Sul sito di Collettiva.it anche il commento di Nina Daita, responsabile nazionale dell'Ufficio politiche disabilità della Cgil: “Solidarietà e rispetto per un mondo senza pregiudizi”:

Questa sera in tv lo speciale di Rai Due
Alle 23 su Raidue andrà in onda uno speciale di O anche no "Il Lavoro è di tutti", in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, proclamata dall'Onu nel 1981. L'obiettivo della trasmissione è parlare del lavoro per tutti e di tutti. Ospiti, i segretari generali dei sindacati italiani, Maurizio Landini (Cgil), Anna Maria Furlan (Cisl), Pierpaolo Bombardieri (Uil), Francesco Paolo Capone (Ugl)  che racconteranno quattro storie di lavoro e successo che vedono protagonisti persone con disabilità. Un miglioramento del sistema sociale italiano non può tollerare una società divisa in due, i forti e i deboli, nella quale la disoccupazione rappresenta la forma odiosa di emarginazione e in particolar modo ciò vale per le persone con disabilità. Infatti solo il 31,3% di loro risulta occupato. Questa è una questione che riguarda anche l'Europa, perciò concluderà la serata Luca Visentini, segretario generale della Ces, Confederazione europea dei sindacati. Nella trasmissione si alterneranno musica (cantanti in studio e in collegamento), divertimento (momenti di comicità e di satira) e riflessione (storie e testimonianze di protagonisti).

Ieri l’iniziativa della Cgil e della Fondazione DI Vittorio sull’immigrazione
In occasione della presentazione del Nono Rapporto della Fondazione Di Vittorio sull’immigrazione il segretario confederale della Cgil, Giuseppe Massafra è tornato a parlare dell’urgenza di scelte coraggiose da parte del governo e del Parlamento sulle politiche migratorie. Le sue parole in una videointervista su Collettiva:

E la Flai denuncia l’aumento del caporalato
Ne parla Martina Toti su Collettiva. “Non usa mezzi termini il segretario generale della Flai Cgil intervenendo a un’iniziativa promossa dal Ministero del lavoro e dall’Oil. Per Giovanni Mininni quello che i sindacati lanciano sul fronte dello sfruttamento in agricoltura è un grido d’allarme. Ed è suffragato dai dati impietosi che raccontano come se è vero che la legge contro il caporalato ha dato al nostro Paese un ottimo strumento per contrastare il fenomeno, contemporaneamente le irregolarità nel settore sono cresciute. Secondo i dati dell’Ispettorato nazionale del lavoro il tasso di irregolarità nel 2019 si attestava al 59,5%. Eppure, negli stessi anni in cui la legge 199 vedeva la luce, le ispezioni nel comparto agricolo si riducevano drasticamente del 33%. Numeri – denuncia il sindacalista – che impongono non solo una riflessione ma uno scatto.  Per leggere l’articolo completo vai sul sito di Collettiva: https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/2020/12/02/news/il_grido_d_allarme_del_sindacato-689260/

Clamoroso errore di persona. La Cgil difende Rosy Bindi
Dall’Avvenire (p. 10).Gino Strada torna sulla vicenda del commissario alla sanità in Calabria. E attacca Rosy Bindi, nome circolato poco prima della scelta di Guido Longo. “Quando ho visto che girava la sua candidatura mi sono messo le mani nei capelli: da lei è iniziato lo slittamento verso il privato”, ha detto in un'intervista il fondatore di Emergency, ora in campo nella regione per fronteggiare la pandemia. Insomma, con Bindi ministra della Sanità dal 1996 al 2000 i servizi sanitari pubblici, un tempo «un dogma», sarebbero stati «depauperati». Non si è fatta attendere la reazione dell'interessata, a difesa della quale si è schierata la Cg il. “Macroscopico errore di persona”, si legge in una nota firmata dalla segretaria confederale Rossana Dettori e da numerose personalità di sindacato, politica e sanità. Bindi dal canto suo parla di affermazioni infondate e difende la sua riforma del 1999, che “ha fermato la deriva privatistica avviata dalla controriforma De Lorenzo e ha salvaguardato l'universalità del Ssn”. Ai tempi peraltro, ricorda, l'accusa fu di statalismo. Bindi conclude ribadendo stima al chirurgo milanese, soprattutto perché, sottolinea, «conoscendo il conflitto d'interessi a cui sarebbe andato incontro, non si è mai candidato a fare il commissario in Calabria.

L’agenda Cgil
Parliamo di economia verde. Seminario promosso dalla Cgil Area politiche per lo sviluppo su “Economia verde”, oggi alle 16 sulla piattaforma on line FuturaLab. Partecipa la vicesegretaria generale della Cgil Gianna Fracassi. Oltre alla vicesegretaria Fracassi parteciperanno alla discussione Matteo Leonardi, Mario Noera, Roberto Romano e Serena Rugero.

Tutti gli appuntamenti in calendario
Per tutti gli appuntamenti in calendario vedi l’agenda sul sito della Cgil nazionale:  e l’agenda di Collettiva.it.