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“Non vi faremo chiudere l’Ilva”. Questo lo slogan dello sciopero generale dei metalmeccanici di Genova indetto da Fiom Cgil e Fim Cisl per giovedì 4 dicembre. Lo stop, valido per l’intero turno di lavoro, è accompagnato da un concentramento (alle ore 9) presso i Giardini Melis di Cornigliano. Da lì si svilupperà un corteo che raggiungerà la Prefettura.
“Non ci faremo derubare – si legge nel volantino – della nostra industria a Genova e della siderurgia in Italia da un governo vile e incapace di trovare vere soluzioni che scongiurino la chiusura dello stabilimento di Cornigliano”.
Fiom Genova: “Difendiamo le nostre industrie”
“Non abbiamo notizie nuove, o meglio, le notizie che sono arrivate sono quelle portate dal governatore Bucci ieri sera (martedì 3, ndr). Notizie che arrivano dal governo che sono assolutamente insufficienti. Sono le stesse che ci avevano dato venerdì scorso. Assolutamente insufficienti”. A dirlo è il segretario generale Fiom Cgil Genova Stefano Bonazzi.
"Domani daremo una risposta concreta, chiara, determinata: non siamo intenzionati a perdere un altro pezzo di industria, quindi a perdere l’Ilva”, conclude Bonazzi: “Non siamo intenzionati a un disastro occupazionale che rischia di mettere sulla strada mille lavoratori. Questo è inaccettabile. Genova reagirà come ha sempre reagito per difendere il proprio impianto industriale. L'abbiamo fatto in passato per Fincantieri, l’abbiamo fatto per Ansaldo, lo faremo anche per l’Ilva”.
Cgil Genova-Liguria: “Lottiamo per il futuro”
“Riteniamo che siderurgia e industria siano fondamentali per la crescita del paese e della città. La lotta dei lavoratori siderurgici per evitare il disastro della chiusura delle sedi non riguarda solo la loro, ma il lavoro del futuro per tutta Genova, anche come volano di rilancio dell’economia”, scrivono Cgil Genova e Liguria.
“Siamo stati e saremo al fianco dei lavoratori in lotta e in una vertenza che riteniamo decisiva per tutto il mondo del lavoro”, continua la nota sindacale: “Lo sciopero dei metalmeccanici di giovedì 4 prosegue una lotta per la dignità del lavoro che deve essere di tutti. Il governo sappia che non lasceremo chiudere le nostre fabbriche e che Genova non si arrende al declino, ma lotta per il rilancio della siderurgia e dell’industria nel nostro Paese”.






















