PHOTO
Intesa raggiunta tra Banco Bpm e le organizzazioni sindacali su premio di risultato, buoni pasto, previdenza complementare, formazione e condizioni del personale del Customer support e development (Csd). Il premio potrà arrivare fino a 2.400 euro, il buono pasto sale a 9 euro, mentre il contributo minimo aziendale al fondo pensione aumenta al 3,50%.
A darne notizia è la Fisac Cgil, che parla di un accordo capace di “riconoscere in modo tangibile il contributo determinante che le persone hanno offerto al raggiungimento dei risultati del gruppo”. Per il segretario nazionale Paolo Fidel Mele, “segniamo un avanzamento concreto e generalizzato sul terreno dei diritti e delle tutele”, grazie a misure che – sottolinea – redistribuiscono valore e rafforzano le garanzie collettive, con particolare attenzione ai lavoratori più giovani e alla loro prospettiva previdenziale.
Uno dei punti qualificanti dell’intesa riguarda il personale dei Csd, strutture spesso rimaste ai margini del riconoscimento contrattuale. “Siamo particolarmente soddisfatti soprattutto per aver migliorato le condizioni di lavoro di chi opera nei Csd”, osserva Mele, ricordando come la richiesta sia stata sostenuta con determinazione dal sindacato. L’accordo, aggiunge, assicura trattamenti economici e normativi più adeguati e apre la strada a ulteriori sviluppi nella contrattazione di secondo livello.
Nel merito dell’intesa interviene anche il segretario di coordinamento del gruppo Banco Bpm per la Fisac Cgil, Sergio Marianacci, che parla di “un punto di equilibrio avanzato tra risultati aziendali e riconoscimento del lavoro quotidiano delle colleghe e dei colleghi”. L’aumento del premio, l’adeguamento dei ticket e il rafforzamento del contributo previdenziale – sottolinea – incidono in modo concreto sul potere d’acquisto e sulla sicurezza futura dei dipendenti.
Particolarmente rilevante, conclude Marianacci, è il riconoscimento delle professionalità del Customer support e development, “spesso invisibili ma decisive per il funzionamento del gruppo”: un passaggio che, secondo il sindacato, contribuisce a rafforzare la coesione interna e a dare risposte attese da tempo.























