Produzione industriale in calo, cassa integrazione in aumento: questa la fotografia dell’Italia “reale” che emerge dai numeri. “È tempo di superare la retorica e affrontare le cause profonde del declino industriale”, commenta il segretario confederale Cgil Luigi Giove: “La sostenibilità del sistema produttivo italiano e il futuro di centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori non si costruiscono con annunci, ma con scelte industriali chiare, investimenti pubblici mirati e una strategia di lungo periodo”.

Partiamo dai dati sulla produzione industriale: nel 2025 si registra una flessione dello 0,2 per cento (dati Istat) rispetto all’anno precedente. Il mese di dicembre 2025 segna un calo congiunturale dello 0,4 per cento rispetto a novembre, mentre su base annua si rileva un aumento del 3,2. Un rimbalzo che non basta però a invertire la tendenza complessiva dell’anno.

“I numeri Istat sono l’ennesimo segnale di una difficoltà strutturale”, riprende Giove: “Siamo di fronte a tre anni consecutivi di contrazione o stagnazione, che hanno eroso progressivamente la capacità produttiva del Paese. Altro che ciclo temporaneo, è una traiettoria di indebolimento che si consolida nel tempo”.

A completare il quadro di un’industria che arretra, ci sono i numeri sugli ammortizzatori sociali: nel 2025 sono state autorizzate circa 560 milioni di ore di cassa integrazione, con un incremento del 10 per cento rispetto al 2024. Al ministero delle Imprese sono aperti tavoli di crisi che coinvolgono 103 aziende e oltre 131 mila lavoratori, cui vanno aggiunte le vertenze gestite a livello regionale.

Il dato più preoccupante è la composizione della cassa. “La cig ordinaria – conclude la Cgil – che dovrebbe accompagnare difficoltà temporanee diminuisce, mentre quella straordinaria esplode: +58 per cento in un solo anno, oltre 275 milioni di ore autorizzate, con un incremento che nell’industria supera il 69 per cento. La cigs non accompagna la ripresa, ma ristrutturazioni senza piani industriali, dismissioni, chiusure mascherate”.

Automotive

Prorogati i contratti di solidarietà negli stabilimenti di Lanciano e Atessa (entrambi in provincia di Chieti) dell’azienda di componentistica Baomarc Automotive Solutions. L’ammortizzatore sociale, iniziato il 1° gennaio, si concluderà il 30 giugno. Il contratto di solidarietà precedente, iniziato il 1° agosto 2025, si era concluso il 31 dicembre scorso. Contratti di solidarietà, dal 1° gennaio al 31 dicembre prossimo, anche per i dipendenti dell’impianto di Chivasso (Torino).

Ammortizzatori sociali per i 278 dipendenti della Kemet Electronics Italia di Sasso Marconi (Bologna), multinazionale Usa produttrice di condensatori e componenti elettronici. I contratti di solidarietà (che seguono un’analoga misura andata in vigore dal 3 febbraio 2025 al 2 febbraio scorso), iniziati il 3 febbraio, si concluderanno il 2 febbraio 2027.

Prorogati i contratti di solidarietà per i 90 dipendenti dello stabilimento Magna (anche noto come “ex Olsa”) di Rivoli (Torino), multinazionale canadese specializzata nella progettazione di sistemi d’illuminazione interna ed esterna. L’ammortizzatore sociale, iniziato il 5 gennaio, si concluderà il 30 giugno. Un’analoga misura era andata in vigore dal 30 giugno al 31 dicembre 2025.

Contratti di solidarietà alla Proma di Mignano Monte Lungo (Caserta), azienda specializzata in progettazione, sviluppo e produzione di componentistica. L’ammortizzatore sociale, iniziato il 26 gennaio, si concluderà il 25 luglio (quello precedente era scaduto il 24 gennaio). L’azienda ha in vigore analoghe misure anche negli impianti di Umbertide (Perugia) fino al 25 luglio e di Melfi (Potenza) fino al 30 aprile. A luglio 2025 il gruppo ha siglato un contratto di finanziamento per 270 milioni di euro, della durata di sette anni, volto a supportare il nuovo piano strategico.

Contratti di solidarietà per i 120 lavoratori della Seli-Kab di Carini (Palermo), azienda del gruppo Tecno System, produttrice di apparati e sistemi elettronici. L’ammortizzatore sociale, iniziato il 5 gennaio, si concluderà il 31 dicembre. La società, che già proveniva da 12 mesi di cassa integrazione conclusisi nel dicembre 2025, si trova ad affrontare un preoccupante calo delle commesse. 

Prorogati i contratti di solidarietà per i 237 lavoratori dello stabilimento di Macchiareddu (Cagliari) della Bekaert Sardegna, multinazionale belga produttrice di corde metalliche per pneumatici. L’ammortizzatore sociale, iniziato il 16 gennaio, si concluderà il 30 giugno. La misura precedente era andata in vigore dal 15 ottobre 2025 al 15 gennaio scorso. L’azienda ha deciso di mettere in vendita l’impianto a causa della crisi del settore e della concorrenza cinese. Attualmente è aperto un tavolo di crisi presso il ministero delle Imprese.

Cassa integrazione straordinaria per 47 dipendenti della Sata di Pozzilli (Isernia), multinazionale produttrice di componentistica (in acciaio, alluminio e ghisa) e lavorazioni meccaniche. L’ammortizzatore sociale (previsto per le aree di crisi industriale complessa), iniziato il 1° dicembre 2025, si concluderà il 30 novembre.

Prorogati i contratti di solidarietà per i 126 lavoratori della Demm di Porretta Terme (Bologna), storica azienda produttrice di ingranaggi e organi di trasmissione meccanica, dal 2018 di proprietà del fondo Centina. L’ammortizzatore sociale (che segue un’analoga misura andata in vigore da marzo a novembre 2025), iniziato il 6 dicembre scorso, si concluderà il 5 dicembre.

Cassa integrazione straordinaria per cessazione d’attività per i 45 lavoratori della Metatron di Castel Maggiore (Bologna), storica azienda (nota anche come “ex Renzo Landi”) di componentistica. L’ammortizzatore sociale, iniziato il 1° gennaio, si concluderà il 31 ottobre. L’azienda aveva già adottato i contratti di solidarietà dal 3 giugno al 31 dicembre 2025.

Industria

Contratti di solidarietà per i 24 dipendenti della C.M. Cantini Mario di Bagno a Ripoli (Firenze), azienda che realizza trattamenti galvanici su minuteria metallica per il settore moda. L’ammortizzatore sociale, iniziato il 2 gennaio, si concluderà il 1° gennaio 2027. Il provvedimento segue un’analoga misura iniziata il 2 gennaio 2025 e conclusasi a fine dicembre scorso. 

Un anno di cassa integrazione straordinaria per cessazione d’attività. Questo l’accordo siglato il 16 gennaio alla Fabbrica Italiana Radiatori (Fir) di Campogalliano (Modena), impresa di termoidraulica civile e industriale di proprietà del gruppo Sira. L’ammortizzatore, che copre l’intero 2026, interessa 43 lavoratori, anche se a breve ne rimarranno solo 30: nove saranno ricollocati in altre società del gruppo, due (a seguito del trasferimento di ramo d’azienda dell’ufficio commerciale) passeranno a una ditta di San Marino sempre del gruppo, due saranno accompagnati alla pensione.

Emanato il 16 gennaio dal ministero del Lavoro il decreto di concessione della cassa integrazione per cessazione d’attività per i 33 dipendenti della Faram 1957 di Treviso, storica azienda produttrice di sistemi d’arredo per ufficio, di proprietà del fondo Aliante Equity3. L’ammortizzatore sociale, iniziato il 1° ottobre 2025, si è concluso il 31 dicembre scorso.

Chiude la Capaccioli di Sinalunga (Siena), azienda di progettazione e realizzazione d’impianti per l’industria dei laterizi e dell’automazione industriale. Contratti di solidarietà per i 33 dipendenti: l’ammortizzatore sociale, iniziato il 7 gennaio, si concluderà il 6 gennaio 2027. Previsti per i lavoratori anche strumenti di politica attiva messi a disposizione dalla Regione Toscana.

Siglato il 29 gennaio da Fim Cisl e Uilm Uil – ma non dalla Fiom Cgil, che l’ha giudicato “inaccettabile” – l’accordo per la gestione dei 57 esuberi chiesti dalla Cam – Il mondo del bambino di Telgate e Grumello del Monte (Bergamo), storica azienda produttrice di articoli per la prima infanzia. La società a fine novembre ha cessato la produzione, mantenendo attive solo le funzioni commerciale e amministrativa. L’intesa prevede esodi incentivati: fino a luglio verranno realizzati su base volontaria, successivamente seguiranno i criteri di legge (come anzianità di servizio e carichi familiari). 

Contratti di solidarietà per i 370 dipendenti delle Officine Vica di Rivoli (Torino), azienda produttrice di componenti meccanici per veicoli commerciali, industriali e agricoli, dal luglio 2025 di proprietà della cinese Shandong Haoxin. L’ammortizzatore sociale, iniziato il 7 gennaio, si concluderà il 6 gennaio 2025. Un’analoga misura, iniziata il 7 gennaio 2025, si era conclusa il 6 gennaio scorso.

Cassa integrazione straordinaria per cessazione d’attività per i 120 dipendenti della Ac Boilers di Gioia del Colle (Bari), azienda del gruppo Sofinter attiva nella fabbricazione di caldaie industriali per centrali elettriche. L’ammortizzatore sociale (che segue un’analoga misura andata in vigore da giugno a dicembre 2025), iniziato il 1° gennaio, si concluderà il 31 maggio. L’azienda è stata messa in vendita, ma la trattativa con Az Impianti non è andata a buon fine, quindi ora la vertenza dovrebbe tornare nuovamente al ministero delle Imprese. 

Cassa integrazione straordinaria per i 95 dipendenti della Goldoni Keestrack di Migliarina di Carpi (Modena), azienda (di proprietà belga) produttrice di trattori da frutteto e vigneto. L’ammortizzatore sociale (che segue un’analoga misura andata in vigore nel bimestre novembre-dicembre 2025), iniziato il 1° gennaio, si concluderà il 9 novembre. L’azienda attraversa da tempo una fase di difficoltà finanziarie a causa della crisi del settore delle macchine agricole e sarebbe in procinto di essere acquisita dalla holding turca Asko.

Emanato dal ministero del Lavoro il 28 gennaio il decreto di concessione della cassa integrazione straordinaria per cessazione d’attività per i 58 dipendenti della Spf Chilò di Sarcedo (Vicenza), storica azienda produttrice di semilavorati in lamiera (anche di grandi dimensioni). L’ammortizzatore sociale, iniziato il 1° gennaio, si concluderà il 14 dicembre.

Cassa integrazione straordinaria per cessazione d’attività per i 50 addetti della Zaf di Zibido San Giacomo (Milano), azienda specializzata in scaffalature e arredi per negozi, che nel luglio 2025 aveva annunciato la chiusura e il conseguente licenziamento collettivo. L’ammortizzatore sociale, iniziato il 1° gennaio, si concluderà il 5 ottobre. 

Contratti di solidarietà per i lavoratori della Gualapack, azienda produttrice di laminati flessibili e packaging per diversi settori. L’ammortizzatore sociale per i 276 lavoratori della sede centrale di Castellazzo Bormida (Alessandria), su cui erano stati dichiarati 50 esuberi, è iniziato il 20 gennaio e si concluderà il 19 gennaio 2027, mentre per gli addetti dell’impianto di Piacenza il contratto di solidarietà, iniziato il 1° febbraio, si concluderà il 31 luglio.

Farmaceutica, tessile-abbigliamento, legno, plastica, ceramica

Un altro anno di cassa integrazione straordinaria per i 176 lavoratori della Ibl di Coniolo (Alessandria), storica impresa produttrice di pannelli di compensato di legno, che dall’inizio del 2025 sta affrontando una fase di difficoltà. L’ammortizzatore sociale (che segue un’analoga misura andata in vigore da giugno a dicembre 2025), iniziato il 1° gennaio, si concluderà il 31 dicembre. Fillea Cgil: “Il periodo di cigs servirà anche alle maestranze per provare a ricollocarsi nel mondo del lavoro, avendo perlomeno un sostegno economico”. 

CANIO ROMANIELLO
CANIO ROMANIELLO
IMAGOECONOMICA

Accordo sulla gestione degli esuberi dichiarati dalla multinazionale farmaceutica tedesca Bayer per la sede di Milano. I 40 licenziamenti iniziali sono stati ridotti a 22 (sono state recuperate 18 posizioni lavorative mediante ricollocazioni). Per chi possiede i requisiti è previsto l’accompagnamento alla pensione, mentre per i lavoratori che sceglieranno l’uscita è stato definito un pacchetto economico rilevante (che per i profili senior supera i cinque anni di retribuzione). L’accordo garantisce anche la copertura dell’assicurazione sanitaria Faschim per tutta la durata della Naspi e 12 mesi di servizio di ricollocazione professionale.

Raggiunto il 4 febbraio l’accordo per la gestione dei 27 esuberi (su complessivi 199 dipendenti) dichiarati dalla Diadora di Caerano San Marco (Treviso), storica firma di calzature e abbigliamento di proprietà (insieme a Geox) della Lir della famiglia Moretti Polegato. L’accordo prevede uscite su base volontaria con incentivi economici legati all’anzianità di servizio. Ai dipendenti che matureranno i requisiti pensionistici entro dicembre 2027, l’azienda ha assicurato un’integrazione economica che si sommerà all’indennità di disoccupazione, in modo da percepire un importo pari all’ultima retribuzione mensile.

Prorogata la cassa integrazione straordinaria per cessazione d’attività per i 50 lavoratori del Cotonificio Zambaiti di Cene (Bergamo), impresa specializzata nella produzione di biancheria per la casa. A fine maggio 2025 era stato firmato l’accordo per l’attivazione della cigs, conclusasi a fine dicembre. Il nuovo ammortizzatore sociale, iniziato il 1° gennaio, si concluderà il 26 maggio. L’accordo del maggio 2025 prevedeva anche l’attivazione di comandi a distacco e l’avvio di politiche attive.

Contratti di solidarietà per i 96 lavoratori della Friulizipper di Codroipo (Udine), cooperativa specializzata nella produzione e commercializzazione di chiusure lampo per il settore moda. L’ammortizzatore sociale, iniziato il 16 gennaio, si concluderà il 15 aprile. La Friulizipper è nata nel settembre scorso in seguito all’affitto di ramo d’azienda della Yourzip Italy, società tedesca in liquidazione giudiziale.

Approvato l’11 febbraio dall’assemblea dei 324 lavoratori il piano di riorganizzazione e rilancio della Ceramica Dolomite di Borgo Valbelluna (Bellino). L’accordo prevede 59 uscite volontarie e incentivate, con criteri che tengono conto dell’anzianità e di altri parametri individuali. Il piano contempla nuovi investimenti, interventi mirati su efficienza e produttività, strategie commerciali orientate verso le produzioni di fascia alta, strumenti innovativi di governance partecipativa e la rimodulazione di alcuni elementi contrattuali.

Contratti di solidarietà per i 67 dipendenti della Plasta Rei di Cisterna di Latina (Latina), azienda produttrice di plastiche riciclate e bio. L’ammortizzatore sociale, iniziato il 16 gennaio, si concluderà il 15 gennaio 2027. Nel dicembre 2025 lo stabilimento (anche noto come “ex Nalco”, multinazionale Usa che produceva solventi per caldaie) è stato acquisito dalla Itelyum, attiva nel settore del riciclo avanzato, a seguito di una riconversione industriale del valore di 35 milioni di euro.

Prorogata la cassa integrazione straordinaria per cessazione d’attività per i 203 dipendenti della Saxa Grestone di Roccasecca (Frosinone), azienda specializzata nella produzione di sampietrini in gres porcellanato. L’ammortizzatore sociale (che segue un’analoga misura andata in vigore da settembre a dicembre 2025), iniziato il 1° gennaio, si concluderà il 15 settembre. La situazione della società, e la cessione della fabbrica, è oggetto di un tavolo di crisi presso il ministero delle Imprese.

Telecomunicazioni, carta, commercio

Siglato il 30 gennaio l’accordo tra sindacati e azienda di telecomunicazioni Fibercop per accompagnare alla pensione nel 2026 fino a 1.800 lavoratrici e lavoratori con lo strumento dell’isopensione. Si tratta di lavoratori che raggiungeranno i requisiti per l’anzianità di servizio entro novembre 2031. L’accordo prevede fino a 60 mesi di scivolo per accesso alla pensione; due finestre d’uscita al 30 giugno e al 30 novembre 2026; clausola di salvaguardia per tutelare gli addetti da eventuali modifiche peggiorative per l’accesso alla pensione.

Accordo raggiunto tra la società di telecomunicazioni Tiscali (di proprietà del gruppo Tesselis) e i sindacati sulla gestione dei 220 esuberi chiesti dall’azienda. L’intesa prevede la non opposizione al licenziamento a fronte di un incentivo economico all’uscita; la ripartizione comprende 104 esuberi a Cagliari, 50 a Taranto, 42 a Bari e 24 a Roma. Sindacati: “L’azienda sta attraversando una fase di difficoltà economiche e strategiche che hanno spinto il management ad avviare una valutazione sulla possibile cessione del ramo consumer”.

Prorogata la cassa integrazione straordinaria per il gruppo Fedrigoni, finalizzata alla completa ricollocazione dei 31 lavoratori (27 operai e quattro impiegati) degli stabilimenti ex Giano di Fabriano e Rocchetta Bassa (entrambi in provincia di Ancona), società del gruppo che a fine 2024 ha cessato la produzione di carta da ufficio, generando 173 esuberi. L'ammortizzatore sociale durerà fino a dicembre 2026. Sindacati: “L'auspicio è che tale periodo consenta la ricollocazione dei lavoratori ancora in cigs oppure il loro accompagnamento alla pensione”.

Chiude il negozio Panelba di Portoferraio (Livorno), specializzato in produzione e vendita al dettaglio di pane e dolci. Il 3 febbraio, nel corso dell’incontro con ministero del Lavoro e Regione Toscana, è stato dato il via libera alla cassa integrazione straordinaria per cessazione d’attività per gli otto dipendenti. L’ammortizzatore sociale, iniziato retroattivamente il 18 ottobre, si concluderà il 17 ottobre prossimo.

Prorogata la cassa integrazione straordinaria per cessazione d’attività in favore dei 21 dipendenti (sette a tempo pieno e 14 part-time) del supermercato Crai “Le Coccinelle” di Osimo (Ancona), di proprietà della Amaco Retail, chiuso a fine 2025. L’ammortizzatore sociale, iniziato il 1° gennaio, si concluderà il 14 settembre. La misura precedente era andata in vigore dal 15 settembre al 31 dicembre 2025.

Logistica, credito, trasporti, agroindustria, call center

Contratti di solidarietà alla Logitech di Piedimonte San Germano (Frosinone), azienda di logistica (specializzata nella movimentazione dei veicoli) operante all’interno dello stabilimento Stellantis e sub-appaltatrice della Trasnova. L’ammortizzatore sociale, iniziato il 5 gennaio, si concluderà il 30 aprile. Un’analoga misura è in vigore per i lavoratori di San Nicola di Melfi (Potenza): in quel caso l’ammortizzatore sociale, iniziato il 1° gennaio, si concluderà il 30 aprile.

Prorogati i contratti di solidarietà ai lavoratori della Teknoservice di Melfi (Potenza), azienda di logistica (presa in carico delle vetture a fine linea di produzione e navettamento sui piazzali di spedizione) che opera nell’indotto dell’impianto Stellantis. L’ammortizzatore sociale, iniziato il 1° gennaio, si concluderà il 30 aprile (quelli precedenti erano andati in vigore dal 3 febbraio al 22 marzo e dal 24 marzo al 31 dicembre 2025). Contratti di solidarietà anche per i lavoratori di Piedimonte San Germano (Frosinone), dal 5 gennaio al 30 aprile prossimo. 

Siglato il 9 febbraio a Torino l’accordo tra sindacati e Konecta, multinazionale spagnola attiva nei servizi di customer care e digital marketing, per la gestione di 180 esuberi in Piemonte. L’intesa prevede l’uscita su base volontaria e incentivata di 80 dipendenti nella sede di Ivrea (Torino), 70 ad Asti e 30 a Torino. Tra società e sindacati continua però il confronto sull’intenzione dell’azienda di chiudere le sedi di Ivrea (700 addetti) e Asti (400 addetti), trasferendo l’intero personale nelle sede torinese.

Ha chiuso definitivamente il 19 febbraio il call center Contacta di Campi Bisenzio (Firenze), cooperativa che gestisce in regime di monocommittenza i call center di Iris Mobili, società del colosso italiano dei mobili low cost Mondo Convenienza. Per i 27 addetti (di cui 25 donne) è prevista una buonuscita pari a 24 mensilità. Regione e azienda, inoltre, si sono impegnate a garantire incentivi a chi riassumerà questi lavoratori a tempo indeterminato.

Prorogati i contratti di solidarietà per i dipendenti dell’azienda torinese Iscot Italia, società di pulizie che opera presso gli stabilimenti della galassia Stellantis. L’ammortizzatore sociale per gli addetti del Fca Postale di Torino Mirafiori, iniziato il 1° gennaio, si concluderà il 30 aprile; per i lavoratori impiegati presso la Marelli Suspension Systems di San Nicola di Melfi (Potenza) va dal 29 novembre 2025 al 31 marzo; per i dipendenti operanti presso lo stabilimento ex Sevel di Atessa (Chieti) il contratto di solidarietà è andato in vigore dal 1° al 31 gennaio scorso.

Sottoscritto il 4 febbraio da Fabi e Fisac Cgil un accordo sugli esodi volontari in Santander Consumer Bank, finalizzato a gestire la riorganizzazione aziendale e a favorire il ricambio generazionale. L’intesa riguarda un piano di pre-pensionamenti per i lavoratori che matureranno il diritto alla pensione di anzianità o anticipata dal 31 dicembre 2026 al 30 aprile 2036. Gli incentivi sono organizzati in modo modulare, cui si aggiungono elementi come la tempestività dell’adesione, l’anzianità di servizio e specifiche condizioni personali e familiari.

Raggiunto il 6 febbraio l'accordo sul licenziamento collettivo avviato dalla compagnia aerea low-cost spagnola Vueling per 84 assistenti di volo impiegati presso Roma Fiumicino, che scatterà dal 1° marzo. Ai dipendenti che non si opporranno al licenziamento verrà riconosciuto un incentivo economico pari a 22 mensilità, potendo poi scegliere se chiedere l’assunzione ex novo presso la sede spagnola di Barcellona. Chi non firma la non opposizione al licenziamento può chiedere il trasferimento presso la sede di Firenze, godendo di un trattamento economico aggiuntivo una tantum di 4.800 euro lordi e un imborso spese fino a un massimo di 1.800 euro lordi. Altrimenti rientrerà tra i licenziati, senza incentivi, e accedere poi alla Naspi.

Proroga della cassa integrazione straordinaria, ricollocamento per 82 lavoratori ed esodi incentivati per gli altri 82. Questo il contenuto dell’accordo ratificato l’11 febbraio per la Inalca di Reggio Emilia, azienda di produzione carni (gruppo Cremonini) devastata da un maxi incendio nel febbraio 2025. L’ammortizzatore sociale per cessazione d’attività sarà fino al 9 agosto, i ricollocamenti saranno effettuati su Mantova, Piacenza e Modena. Le uscite dall’azienda saranno su base volontaria, gli esodi incentivati vanno dalle 11,60 alle 12,89 mensilità nette di retribuzione; previsti anche percorsi di outplacement finanziati da Inalca.