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Il cambio degli equilibri internazionali e la necessità di riposizionarsi sui mercati hanno spinto Diadora Spa ad avviare una riorganizzazione con ricadute sull’organico dello stabilimento di Caerano San Marco, in provincia di Treviso. Dopo l’apertura di una procedura di licenziamento collettivo che coinvolgeva 27 addetti su 199, l’azienda ha sottoscritto un accordo sindacale con Femca Cisl Belluno Treviso e Filctem Cgil Treviso. L’intesa è stata firmata nei giorni scorsi nella sede di Confindustria Veneto Est, al termine di un confronto che le parti definiscono costruttivo e orientato a limitare l’impatto sociale della riorganizzazione.
Incentivi e copertura del reddito
L’accordo prevede la risoluzione del rapporto di lavoro su base volontaria, accompagnata da incentivi economici modulati in base all’anzianità di servizio e alla distanza dalla pensione. Una parte significativa del piano riguarda i lavoratori più vicini ai requisiti previdenziali: per loro è prevista una integrazione economica che, sommata alla Naspi, garantirà un reddito pari al 100% dell’ultima retribuzione mensile fino al raggiungimento della pensione. Per gli altri dipendenti che aderiranno al piano volontario sono previste indennità proporzionate agli anni di servizio.
Sindacati: accordo positivo, ma vigilanza sul piano industriale
Secondo le organizzazioni sindacali, l’intesa rappresenta un passo per gestire una fase delicata senza scaricare interamente i costi sui lavoratori. Simona Puzzo per Femca Cisl e Massimo Messina per Filctem Cgil sottolineano che il confronto è nato dalla comunicazione aziendale sulle ricadute occupazionali della riorganizzazione e ha portato a una soluzione che accompagna le uscite con adeguate tutele economiche. I sindacati annunciano inoltre un monitoraggio costante del nuovo assetto aziendale attraverso tavoli periodici, per verificare la tenuta del piano industriale e le conseguenze sull’occupazione nel medio periodo.






















