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È stato firmato all'alba di oggi il rinnovo del contratto nazionale di lavoro per 80mila lavoratori del settore carta e cartotecnica per il triennio 2025- 2028. Il precedente era scaduto a dicembre 2024.
L'intesa è stata raggiunta da Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Chimici con le imprese di Assocarta e Assografici, dopo una lunga trattativa. Il nuovo contratto collettivo prevede un aumento complessivo dei minimi contrattuali del 14,8% (comprensivo dell'Ipca e di una parte dello scostamento inflattivo degli anni 2022 e 2023).
In cifre, una somma pari a 291 euro, di cui 275 sui minimi tabellari, mentre la parte restante andrà al welfare (assicurazione sanitaria, fondo di previdenza complementare). La prima tranche sarà erogata ad aprile, dopo la validazione dell'intesa da parte dei lavoratori.
Tra le novità, l'introduzione per i lavoratori a ciclo continuo (che fanno turni disagiati) di ulteriori 8 ore di riposo compensativo, che saliranno così a 40 ore rispetto alle attuali 32.
"Si tratta di una buona intesa. - commentano Riccardo Saccone e Giulia Guida, segretario generale e segretaria nazionale di Slc Cgil - Non solo per la parte economica, ma anche per quella normativa con miglioramenti apportati alla sicurezza e salute sul lavoro e con la prosecuzione del lavoro di ammodernamento dei profili professionali". A partire dai prossimi giorni l'ipotesi di accordo verrà sottoposta ai lavoratori, che si esprimeranno nel corso di assemblee.
























