La Filctem Cgil di Rimini ha intensificato in queste settimane l’attività di tutela a favore delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo Aeffe colpiti dalla procedura di licenziamento avviata dall’azienda. Il sindacato ha messo in campo incontri di informazione e orientamento, affiancati da un servizio di assistenza legale finalizzato all’impugnazione dei licenziamenti, primo passaggio indispensabile per garantire una difesa effettiva dei diritti.

Impugnare il licenziamento, spiegano dal sindacato, è un atto formale ma decisivo: deve essere effettuato entro 60 giorni dalla comunicazione e consente di mantenere aperta la possibilità di un’azione giudiziaria successiva. Inoltre, l’impugnazione offre ulteriori 180 giorni per valutare, insieme ai legali, la strategia più adeguata per ogni singolo caso.

Nessun rischio su Tfr e indennità di preavviso

Uno dei punti centrali dell’attività sindacale riguarda la lotta alle informazioni fuorvianti che stanno circolando tra i lavoratori. Secondo la Filctem Cgil, soggetti non qualificati stanno diffondendo messaggi che rischiano di disincentivare l’esercizio dei diritti, in una fase già segnata da forte incertezza e paura.

Il sindacato chiarisce che impugnare il licenziamento non comporta alcun rischio per l’indennità di preavviso né per il Tfr. Al contrario, rappresenta uno strumento di tutela che consente di guadagnare tempo e valutare le possibili azioni legali, senza rinunciare a quanto già maturato.

Per farlo basta rivolgersi ai delegati sindacali presenti all’interno dei luoghi di lavoro o agli uffici provinciali della Filctem Cgil.

Un momento della giornata di sciopero del 12 gennaio 2026 (Filctem Cgil Rimini)

Governo e Regione avevano chiesto di ritirare la procedura

La Filctem Cgil sottolinea alcuni elementi che considera oggettivi e incontrovertibili. Il ministero delle Imprese e del made in Italy, il ministero del Lavoro e la Regione Emilia-Romagna avevano invitato Aeffe a ritirare la procedura di licenziamento, offrendo un percorso di supporto tecnico all’azienda. Un’opportunità che non è stata accolta.

Secondo il sindacato, l’azienda non ha inoltre utilizzato gli ammortizzatori sociali straordinari, compresi quelli in deroga previsti dalla normativa vigente, né ha rispettato il Patto regionale dell’Emilia-Romagna sull’utilizzo preventivo di tutti gli strumenti di sostegno al reddito.

Il paradosso delle sfilate internazionali

A rendere ancora più amara la vicenda è il contrasto tra i licenziamenti e l’immagine internazionale del gruppo. In questi giorni, osserva il sindacato, si leggono sui giornali notizie sulle recenti sfilate internazionali, come quelle di Dubai, che sono anche il risultato del lavoro e dell’impegno delle stesse persone oggi colpite dai licenziamenti o a rischio di esserlo.

Il sindacato denuncia un paradosso evidente: mentre il marchio continua a sfilare sulle passerelle globali, una parte significativa della forza lavoro che ha contribuito a costruire quel successo viene espulsa senza l’uso di strumenti di tutela previsti dalla legge.

Dal 20 febbraio iniziative pubbliche nel cuore di Rimini

La Filctem Cgil di Rimini annuncia che dal 20 febbraio sarà presente ai Palazzi dell’Arte in Piazza Cavour con iniziative pubbliche per ribadire il ruolo centrale delle lavoratrici e dei lavoratori nel distretto della moda riminese. Un distretto che, sottolinea il sindacato, è cresciuto ed è riconosciuto anche grazie al contributo delle persone oggi licenziate o a rischio di licenziamento.

L’obiettivo è tenere alta l’attenzione pubblica sulla vertenza Aeffe, contrastare la normalizzazione dei licenziamenti e riaffermare il principio che la competitività del settore moda non può poggiare sulla precarizzazione del lavoro.