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Accordi aziendali di peso, ricadute concrete sul territorio e una contrattazione che prova a redistribuire ricchezza e diritti. È il quadro che emerge dall’attività sindacale portata avanti dalla Filctem Cgil di Parma, impegnata negli ultimi mesi nella sottoscrizione di importanti rinnovi contrattuali che interessano complessivamente più di cinquemila lavoratrici e lavoratori.
Al centro ci sono intese firmate dalle Rsu Filctem Cgil, con il supporto della segreteria provinciale, in aziende strategiche per l’economia locale. Tra queste spicca l’accordo alla GlaxoSmithKline di San Polo di Torrile, sito produttivo di una multinazionale farmaceutica che impiega circa 700 persone, e quello alla Cerve Spa, realtà con oltre 400 addetti distribuiti tra gli stabilimenti di Colorno, Torrile e la sede di Parma.
“Sono contratti molto importanti per un territorio dove il costo della vita è più alto della media nazionale - dichiara Massimo Petrolini della segreteria Filctem provinciale - che affiancano ai risultati economici le tutele, la solidarietà e l’inclusione e rafforzano quanto già presente nei contratti nazionali. In tutti i contratti siamo animati dalla ricerca della parità di diritti e redistribuzione della ricchezza: con premi di produzione che non differenziano livelli, anzianità o qualifiche e un welfare aziendale uguale per tutte e tutti, con prestazioni sociali a partire da coloro che si trovano in condizioni di fragilità e dalla effettiva conciliazione delle necessità familiari con quelle legate al lavoro. Raggiungiamo risultati dove abbiamo RSU coese, alto numero di iscritti e aziende strutturate”.
Un impegno diffuso nel tessuto produttivo del territorio
Il perimetro della contrattazione non si ferma a questi due casi. La Filctem di Parma ha infatti raggiunto intese anche per i dipendenti del gruppo Iren e di Davines, oltre che in realtà provinciali di grande rilevanza occupazionale come Mac Tubi, Zec, Crosspolimeri ed Elantas. A queste si aggiungono Taroplast, Gce, Somma e Barrett, aziende diverse per dimensione e settore ma accomunate dall’impatto sul tessuto produttivo locale.
Nel complesso, un lavoro sindacale che punta a dare risposte salariali e normative a oltre 5 mila addetti, rafforzando la contrattazione di secondo livello come strumento concreto di miglioramento delle condizioni di lavoro.
Dove il sindacato è radicato produce risultati tangibili
“L’impegno della nostra categoria deve e dovrà essere quello di lavorare costantemente per la tutela del lavoro, il suo rilancio e la conquista normativa, per rappresentare un esempio di un meccanismo concertativo rodato che non può più essere “semplicemente” definito laboratorio di idee ma fucina di accordi che cambiano la vita delle persone che rappresentiamo”, precisa il segretario generale Davide Doninotti, che aggiunge: “La squadra della Filctem, composta da funzionari competenti come Angela Ierone, Massimo Petrolini, Max Ravanetti, Paolo Chiacchio e il recente ingresso Giuseppe Gentile, sono un’alchimia perfetta per l’obiettivo che ci siamo prefissati in questi anni di duro impegno per i lavoratori dipendenti che con orgoglio rappresentiamo, ovvero esser punto di riferimento per una contrattazione innovativa del settore che rappresentiamo”.






















