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Si è svolto oggi, 6 febbraio, in Regione Veneto, un incontro tra la Cgil Veneto e l’assessore allo Sviluppo Economico, Massimo Bitonci, nel corso del quale il sindacato ha espresso “forte preoccupazione per la situazione occupazionale del territorio”. Secondo i dati regionali recentemente pubblicati dall’Inps, nel 2025, pur registrandosi una diminuzione della cassa integrazione ordinaria, in Veneto la cassa integrazione straordinaria è raddoppiata rispetto al 2024, passando da 7.703.933 ore autorizzate nel 2024 a 14.721.398 ore nel 2025. “Un incremento – scrive la Cgil – che testimonia il rischio che la crisi del sistema produttivo veneto diventi strutturale”.
La Cgil Veneto ha riconosciuto e apprezzato il lavoro portato avanti finora dall’Unità di Crisi regionale, definendolo un presidio utile e necessario per affrontare le crisi industriali aperte. Tuttavia, il sindacato ha ribadito l’urgenza di un cambio di passo nelle politiche di sviluppo.
Basso, Cgil Veneto: “La nostra regione ha bisogno di politiche di reindustrializzazione”
“I numeri della cassa integrazione straordinaria raccontano di un Veneto che sta attraversando una fase di crisi, con segnali di sofferenza che non possono essere ignorati – ha dichiarato Tiziana Basso, segretaria generale Cgil Veneto –. Chiediamo che Veneto Innovazione venga trasformata in una vera e propria Agenzia di sviluppo, un luogo di partecipazione delle parti sociali e di elaborazione di indirizzi e progetti, con la collaborazione con il sistema universitario e dei centri di ricerca, in grado di sviluppare una visione strategica, dentro cui collocare l’utilizzo delle risorse europee e di altre possibili linee di finanziamento e fondi e con il compito di analizzare il tessuto produttivo e dei servizi del Veneto, individuare i settori strategici, favorire la collaborazione tra imprese. Il Veneto ha bisogno di politiche di reindustrializzazione, anche alla luce delle profonde difficoltà del settore automotive, e di investimenti nella transizione energetica e digitale e nell’innovazione. Come Cgil Veneto abbiamo raccolto ampia disponibilità da parte dell’assessore Bitonci sulla necessità di un confronto continuo sulle materie oggetto delle sue deleghe. Continueremo a vigilare affinché questi obiettivi si traducano in azioni concrete per il lavoro e il futuro dell’occupazione”.























