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Infortuni sul lavoro

In Liguria +94% nei primi due mesi del 2022

Foto: Marco Merlini
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Calà (Cgil): “Pesa il Covid, ma non solo. I numeri sono ancora troppo alti. Il mondo del lavoro ha bisogno di una rivoluzione culturale che rovesci l'assunto, sicurezza uguale costo"

Sono 2.041 le denunce d'infortunio sul lavoro in Liguria nel mese di febbraio per un totale di 5.557 nei primi due mesi di quest’anno: +94 per cento rispetto allo stesso periodo del 2021. I dati Istat licenziati oggi ed elaborati dall’ufficio economico Cgil Liguria rilevano incrementi maggiori per le donne (+148%) e nei settori più interessati dalle nuove ondate di denunce Covid: sanità e assistenza sociale +160%; pubblica amministrazione e difesa +323%; trasporti e logistica +161%; commercio +249%. Meno coinvolti i settori tradizionali come attività manifatturiera (+12%) e costruzioni (+37%). Nel periodo esaminato, si registra anche un infortunio mortale nel Savonese.

“Al netto degli infortuni sul lavoro determinati dalla pandemia i numeri continuano a essere troppo alti – commenta Maurizio Calà, segretario generale Cgil Liguria -. Oltre a più formazione e maggiori controlli, il mondo del lavoro ha bisogno di una vera e propria rivoluzione culturale che rovesci l’assunto sicurezza uguale costo. Sono necessarie maggiori risorse da dedicare a prevenzione e a nuove assunzioni per gli ispettori del lavoro”.