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Chiudere le produzioni non essenziali o sarà sciopero generale

Chiudere le produzioni non essenziali o sarà sciopero generale
Foto: Marco Merlini
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Cgil, Cisl e Uil pronte a proclamare in tutte le categorie d'impresa che non svolgono attività primarie lo stato di mobilitazione e la conseguente richiesta del ricorso alla cassa integrazione

“A differenza di quanto indicato ieri dal governo alle parti sociali e al Paese, in queste ore sembrerebbe avanzare l’ipotesi che, nel decreto in discussione, l’esecutivo intenda aggiungere all’elenco dei settori e delle attività da considerare essenziali nelle prossime due settimane per contenere e combattere il virus Covid-19 attività produttive di ogni genere”. Così i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. “Se tali notizie fossero confermate – aggiungono i leader delle tre confederazioni –, a difesa della salute dei lavoratori e di tutti i cittadini, Cgil, Cisl e Uil, sono pronte a proclamare in tutte le categorie d’impresa che non svolgono attività essenziali lo stato di mobilitazione e la conseguente richiesta del ricorso alla cassa integrazione, fino ad arrivare allo sciopero generale”. 

- AGGIORNAMENTO DELLE ORE 20:21
È arrivata la firma del nuovo decreto (qui si può leggere il testo integrale), che inizialmente sembrava dovesse essere posticipata di un paio di giorni. 

- SEGUIRANNO ULTERIORI AGGIORNAMENTI