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Audizione sul Defr, Documento di Economia e Finanza Regionale, oggi, 25 febbraio, a Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto a Venezia. La Cgil ha espresso forte preoccupazione per la tenuta del settore produttivo e dell’occupazione: “la produzione industriale – ha spiegato Tiziana Basso, segretaria generale della Cgil veneta – continua a calare e nel 2025 c’è stato il raddoppio della cassa integrazione straordinaria, segnale evidente delle difficoltà che attraversano le imprese e che si riflettono sui lavoratori e le loro famiglie”.
La Cgil Veneto chiede alla Regione di investire di più e intervenire con maggiore efficacia: “abbiamo ribadito l’urgenza di rafforzare la sanità pubblica con un piano straordinario di assunzioni, insieme alla necessità di affrontare con decisione le emergenze sociali e abitative, rilanciare l’edilizia residenziale pubblica, potenziare il Trasporto Pubblico Locale, investire nella bonifica delle aree inquinate e sostenere innovazione e riconversione green del sistema produttivo, come indicato nelle nostre osservazioni al Defr”, ha proseguito Tiziana Basso.
Per superare in modo efficace e strutturale le emergenze, i ritardi e le diverse criticità esistenti, secondo il sindacato, “anche nella nostra regione è più che mai necessario individuare risorse proprie del Bilancio regionale e intervenire sul lato delle entrate attraverso nuovi strumenti, dall’innalzamento dell’aliquota addizionale Irpef sui redditi molto alti a un ulteriore aumento selettivo delle aliquote Irap, a possibili contributi di solidarietà o tasse di scopo. Anche perché – ha concluso Tiziana Basso – misure nazionali come la flat tax riducono ulteriormente il gettito fiscale proprio mentre servirebbero più risorse per il bilancio regionale da dedicare al welfare”.






















