Federconsumatori e Adusbef non condividono "l'ottimismo dell'Istat sulle vendite al dettaglio". Lo scrivono in una nota congiunta i due presidenti, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, aggiungendo che "l'assenza di una concreta manovra di rilancio" rischia di "peggiorare la riduzione dei consumi". Secondo i consumatori, infatti, la contrazione dei consumi raggiungera' -8,1%, pari a una diminuzione complessiva della spesa delle famiglie di circa 60 miliardi di euro. "Questo andamento - spiegano - e' aggravato nettamente dall'incremento dell'Iva, le cui ricadute ammonteranno a +207 euro a famiglia (con un aggravio del +0,80% del tasso di inflazione), nonche' dall'introduzione della Trise, la simil-Imu che, secondo le prime stime dell'O.n.f, osservatorio nazionale Federconsumatori, determinera' un aggravio di 345 euro annui per una famiglia di 3 persone proprietaria di un'abitazione di 100 metri quadri in un'area urbana".