Appuntamento a Roma l’11 aprile contro l’embargo che sta stremando Cuba: senza energia, cibo, medicinali, con l’incubo di un attacco militare statunitense
Il resoconto dell’ultima giornata di impegni per i volontari sull’isola che hanno passato il testimone alla Flotilla arrivata dal Messico via mare carica di aiuti
La Cgil con “European Convoy for Cuba” ha incontrato la delegazione del sindacato dell'industria cubana. Dal Messico approda la Flotilla per congiungersi con i volontari europei
Un volontario del Convoglio umanitario europeo, Ruggero Manzotti (Fp Cgil), dall’Avana ci mostra nella sua testimonianza come i cubani stiano vivendo una delle loro peggiori crisi
I volontari del Convoglio europeo non ci parlano solamente delle difficoltà del popolo cubano attanagliato dall’embargo, ma anche di ricerca all’avanguardia, in medicina come in agricoltura
La visita dei volontari del Convoglio europeo dei nosocomi dell’Avana nel resoconto odierno, mentre giungono notizie sull’arrivo di due petroliere russe e sul desiderio di Trump di entrare nell’isola
Seminario “Democrazia senza lavoro, lavoro senza democrazia” con De Palma, Landini e numerosi ospiti. Incontro con l’ambasciatore cubano Cepero Aguilar
Il 17 marzo decolla il volo per L’Avana con medicinali e materiali ospedalieri. Il blocco Usa strema i cubani. Forte, Aicec: “È una missione umanitaria”
Continua la raccolta fondi per difendere il Paese e il diritto internazionale. Martedì 3 marzo incontro a Roma con Cgil, Arci, Anpi e altre associazioni
Il presidente Arci Walter Massa, di ritorno dall’isola , racconta la propria missione: “Situazione insostenibile, ma la popolazione non abbassa la testa”
Rinnovato il patto di solidarietà tra la federazione che rappresenta i lavoratori e le lavoratrici dell'agroindustria e il Sntiap, omologo sindacato dell'isola caraibica. L'intervista al segretario generale Jorge Luis Fajardo Casas
Mirta Granda Averhoff rappresenta Cuba nel nostro Paese. A margine del congresso Flai Cgil denuncia le conseguenze del blocco e il peso delle misure restrittive inasprite dagli Stati Uniti negli ultimi anni, già gravati dalla crisi
È la reazione americana contro la rivoluzione cubana, sancita il 7 febbraio 1962 e ancora attiva nonostante per circa trenta volte, nella storia, le Nazioni Unite abbiano condannato il blocco
Il segretario generale della Flai Cgil commenta l'ultimo voto dell'assemblea generale delle Nazioni Unite. Contrari solo Washington eTel Aviv, si astengono Ucraina e Brasile
Il Che viene ucciso in Bolivia a inizio ottobre del 1967. Anima della rivoluzione cubana, ne diventa l'eroe per eccellenza, pronto a lasciare l'isola per mettersi a capo di nuove rivoluzioni. I resti del suo corpo faranno ritorno a l'Avana solo trent'anni dopo la morte. “Perché pensano che uccidendolo avrebbe cessato di esistere come combattente? - dirà Fidel Castro nell’occasione - Oggi è in ogni luogo, ovunque ci sia una giusta causa da difendere. Il suo marchio indelebile è ormai nella storia e il suo sguardo luminoso di un profeta è diventato un simbolo per tutti i poveri di questo mondo”
Era il 1962. Il presidente degli Stati Uniti era John Fitzgerald Kennedy. A capo dell'Unione Sovietica c'era Nikita Kruscev. La tensione era fortissima dall'anno precedente, dopo l'installazione di basi missilistiche statunitensi in Italia e in Turchia, e ancora di più dopo l’invasione della Baia dei Porci. L'Urss reagiva costruendo una postazione missilistica a Cuba. La guerra fredda rischiava di trasformarsi in conflitto nucleare