“Mi piace finire prima un lavoro. Forse tornando dal Medio Oriente, una delle portaerei potrebbe fermarsi a Cuba”. Sembra essere una battuta di un film come Apocalypse Now e invece sono le parole realmente pronunciate dal presidente statunitense Donald Trump. Il primo maggio, nel pieno delle manifestazioni cubane per la Festa dei lavoratori e del corteo di fronte all’ambasciata americana all’Avana, l’inquilino della Casa Bianca è tornato a minacciare il governo cubano di intervento militare mentre formalizzava nuove sanzioni che colpiscono il popolo cubano.
Nel mirino di Trump sempre il settore energetico, della difesa, finanziario, in generale dell'economia dell’isola e i dirigenti di questi settori. In questo clima la delegazione della Flai Cgil si avviava a terminare la missione sull’isola, iniziata il 28 di aprile e terminata il 3 maggio.
Rientrata da Cuba, Silvia Guaraldi, segretaria nazionale Flai Cgil e coordinatrice dell’iniziativa, in questo podcast racconta le azioni e le finalità dell’impegno del sindacato nelll’isola, descrivendo la situazione nella quale versa il popolo cubano, la sua capacità di resistenza e le sue reazioni di fronte alle minacce trumpiane.
La fotografie di Giuseppe Chiantera







































