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Scuola, meno potere ai presidi

Quota 100: Flc, il governo rischia di penalizzare l'istruzione
Foto: Foto di © Ina/Sintesi
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Con l'intesa siglata tra sindacati e Miur salta uno dei pezzi forti della legge 107: la chiamata diretta degli insegnanti da parte del dirigente. Il personale verrà assegnato dall'Ufficio territoriale attraverso i titoli e il punteggio della mobiltà

Salta uno dei pezzi forti della Buona Scuola: la chiamata diretta degli insegnanti da parte dei presidi. Per Renzi la “formula” per dare ai dirigenti manager il potere di scegliersi i propri docenti, per i sindacati – che l’hanno sempre avversato – una misura sbagliata, possibile foriera di favoritismi e aziendalistica. Un modello di scuola verticistica e autoritaria che avrebbe assestato un duro colpo alla necessaria collegialità delle decisioni e della didattica.

Grazie all’accordo siglato tra Miur e sindacati, dunque, il personale docente verrà assegnato alla scuola dall'Ufficio scolastico territoriale attraverso i titoli e il punteggio della mobilità. Dunque si prevede il passaggio dei docenti dall'ambito territoriale (da cui il preside poteva “pescare” a suo piacimento) alla scuola, “disapplicando” così la chiamata diretta prevista dalla Buona Scuola.

Soddisfatti i sindacati. Per la Flc Cgil l’intesa è “coerente con il nostro profilo politico e in continuità con i risultati raggiungi già l’anno scorso. Prevede infatti una procedura trasparente e oggettiva grazie alla quale gli Uffici scolastici territoriali procederanno a individuare i docenti in base alle richieste dei docenti e al loro punteggio della mobilità.

Due le fasi previste. Nella prima la copertura dei posti disponibili prioritariamente avverrà con il personale che ha ottenuto la mobilità sull’ambito territoriale con una delle precedenze previste dall'art. 13 del contratto sulla mobilità. In seguito, la copertura dei posti rimasti sarà realizzata col restante personale secondo il punteggio di mobilità. Questi docenti, nella presentazione della domanda (che avverrà on line a partire dal 27 giugno), dovranno indicare la scuola da cui partire. Nel caso di mancata indicazione sarà considerata la scuola capofila dell'ambito. Tutte le operazioni saranno concluse entro il 27 luglio.

Successivamente saranno effettuate le operazioni per l'assegnazione della sede per il personale neo immesso in ruolo. Anche in questo caso si seguirà il punteggio di graduatoria. I vincitori di concorso ordinario precederanno i docenti provenienti dalle graduatorie ad esaurimento.