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Chiusure officine, Filt Liguria: Consiglio regionale dice no

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Finalmente un segnale positivo sulla vertenza che coinvolge il deposito dell’officina merci di Genova-Rivarolo e il trasferimento a Voghera dell’officina lavorazione batterie di Savona. Su Rivarolo, la decisione della società Trenitalia-Cargo di chiudere l’impianto, spostando la produzione in altro sito, è stata contrastata da subito dalla Filt Liguria, "in quanto, oltre a non essere una decisione condivisa, non sussiste alcuna motivazione di carattere economico, industriale e professionale a supportarla. Nell’impianto in questione, di recente, sono stati spesi 800.000 euro per adeguamenti strutturali e di ammodernamento sia per le lavorazioni che per rispondere alle norme della legge 81/2008".

Inoltre, l’amministrazione locale ha mantenuto nel Puc (Piano urbanistico comunale), la conferma di sito ferroviario per l’area, che rappresenta un nodo strategico nel corridoio delle merci, sulla direttrice Genova-Rotterdam via Terzo Valico, essendo esso un polo manutentivo multiservizio. "Le scelte prese dal gruppo Fs, quindi, appaiono in contraddizione rispetto alle volontà, palesate dalla politica, di riprendere quota sul trasporto merci e, a tale proposito, si ricorda come la riforma del governo sulla portualità concentri la strategicità della Liguria sul porto di Genova", afferma la Filt regionale in una nota.

Anche su Savona, la posizione del sindacato è stata "subito contraria al trasferimento a Voghera dell’officina lavorazione batterie, in quanto, oltre alla perdita di 25 posti di lavoro in appalto, questa prospettiva andrebbe a pesare ulteriormente su un territorio che ha appena avuto il riconoscimento dal governo dello stato di crisi".

Ecco perché la Filt regionale "esprime soddisfazione per questo primo risultato della vertenza, che vede l’impegno pubblico della politica a impegnare il presidente e la Giunta regionale a convocare al più presto un tavolo che coinvolga il sindacato e Trenitalia, e a sollecitare il governo a una presa di posizione sui vertici aziendali, che vada nel senso dell’ordine del giorno approvato oggi in Consiglio".