Colletiva logo CGIL logo
Colletiva logo CGIL logo

Edili, tre giorni di mobilitazione

Un?altra (falsa) ripartenza
Foto: Gianni Dominici /Flickr
  • a
  • a
  • a

Da stamani (27 aprile) al 29 lavoratori delle costruzioni in piazza. Si inizia oggi con lo sciopero nazionale delle concessionarie autostradali. Il 28 è il #SafeDay e si ferma il settore lapideo. Venerdì Italcementi protesta contro il piano industriale

Tre giorni di scioperi e mobilitazione unitaria per i lavoratori delle costruzioni, con manifestazioni e presidi da oggi (27 aprile) fino a venerdì 29. Molte iniziative per protestare contro norme sbagliate, chiedere sicurezza sul lavoro, contestare un cattivo piano industriale. Nella tre giorni, in particolare, sono coinvolti gli addetti delle concessionarie autostradali, l’intero settore dei lapidei, il gruppo Italcementi. Inoltre si tiene il 28 aprile l'iniziativa #RicordiamoliTutti, che prevede una serie di presidi e flash mob nella giornata mondiale per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Codice appalti: sciopero delle concessionarie autostradali
Oggi si fermano i lavoratori delle aziende di costruzione e progettazione delle concessionarie autostradali, a seguito dello sciopero di 8 ore proclamato dai sindacati di categoria FenealUil, Filca Cisl, Fillea Cgil. La mobilitazione, che si svolgerà con articolazioni territoriali, è stata decisa a seguito della ‘scomparsa’ del riferimento alla gestione diretta dei lavori appaltabili, i cosiddetti lavori in house, dal testo finale del Codice degli appalti, approvato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri e pubblicato ieri in Gazzetta ufficiale.  Due le iniziative principali: Genova, appuntamento alle ore 8.30 nel piazzale del Camionale (in prossimità del Punto Blu, adiacenze casello autostradale Genova ovest). A Roma, dalle 9 alle 12 presidio regionale davanti la sede del Ministero Infrastrutture e trasporti, a Porta Pia 

#SafeDay, si ferma il settore lapideo
Domani, giovedì 28 aprile, è il #SafeDay. Nella giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro, il settore lapideo proclama lo sciopero nazionale, dopo l'incidente del 14 aprile a Carrara in cui sono rimasti uccisi due cavatori. Feneal, Filca e Fillea si mobilitano con presidi, manifestazioni, sit in, mentre i lavoratori del settore lapideo incroceranno le braccia per l'intera giornata, per ricordare i due cavatori morti a Carrara e chiedere un giro di vite sulle imprese non in regola con le norme di sicurezza. Due le iniziative in programma: a Roma, in piazza Montecitorio, alle 15 ci sarà il presidio e flash mob. A Seravezza (Lucca) è prevista la mobilitazione regionale, dove confluiranno i lavoratori in sciopero del settore lapideo per ricordare i cavatori morti e chiedere alle istituzioni il rafforzamento delle misure di contrasto all'irregolarità delle imprese in materia di sicurezza. Appuntamento alle  9,15 in Piazza Carducci, corteo listato a lutto e conclusione al teatro delle scuderie medicee per concludere con la consegna alle istituzioni delle richieste dei sindacati.

Italcementi, sciopero generale contro il piano industriale
Venerdì 29 aprile è sciopero generale del gruppo Italcementi, con manifestazione nazionale a Bergamo. I lavoratori scendono in piazza contro il piano industriale della nuova proprietà tedesca (Heidelberg), che prevede esuberi per 415 dipendenti di Bergamo a cui se ne aggiungono altri 250 circa (dei siti produttivi) che potrebbero essere licenziati a settembre 2017. Per questo e per aprire un tavolo serio di confronto tra Ministero Azienda Sindacati, i sindacati e le Rsu hanno indetto lo sciopero. Presidi in tutti i siti produttivi e manifestazione nazionale a Bergamo, dove saranno presenti anche le istituzioni locali. Concentramento nazionale alle 10.15 a Bergamo, in via Madonna della Neve 4 a Bergamo, a seguire il corteo, che si concluderà in via Camozzi di fronte all’ingresso della sede di Italcementi, con gli interventi delle Rsu, di rappresentanti istituzionali, tra cui il Sindaco di Bergamo, dei sindacati territoriali. Le conclusioni sono affidate al segretario generale della Fillea Cgil, Walter Schiavella.