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Si sono svolte nella mattina del 13 aprile le prime assemblee dei lavoratori edili dopo l’ultima tragedia sul lavoro di Palermo in cui sono morti due operai per il crollo della gru. Nei cantieri principali della città come l’anello ferroviario, il raddoppio ferroviario di Castelbuono, il collettore fognario, Fillea, Filca, Feneal hanno coinvolto diverse centinaia di lavoratori per interrogarsi sul tema della sicurezza, sulle condizioni di lavoro nei cantieri, con i lavoratori esposti a continui rischi e sull’entità di una strage che sembra non fermarsi.
Fillea, Filca, Feneal Palermo: “La rabbia è percepibile: l’idea della mobilitazioneè stat sostenuta fin dalla prima assemblea”
“Per noi è fondamentale il coinvolgimento di coloro che vivono quotidianamente le difficoltà di un settore complesso come quello delle costruzioni. Quello che emerge – dichiarano i segretari di Fillea, Filca, Feneal Piero Ceraulo e Cosimo Lo Sciuto, Francesco Danese e Lorenzo Scalia, Salvatore Puleo e Pasquale De Vardo – è una forte preoccupazione da parte delle maestranze che riconoscono questi pericoli e che in maniera compatta e decisa sostengono le nostre rivendicazioni, tanto da aver dato un via libera unanime alla creazione di questa mobilitazione. Anche nei cantieri più strutturati i lavoratori sentono la necessità della presenza di maggiori controlli. La rabbia è percepibile: l’idea della mobilitazione è stata apprezzata da tutti sin dalla prima assemblea”. Da oggi, 14 aprile, le assemblee proseguiranno negli altri cantieri. Alle ore 13:00 ci sarà l’assemblea nel cantiere della Cmc in viale Lazio.



























