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Strage sul lavoro in via Ruggero Marturano a Palermo. Due operai sono caduti da una gru e sono morti : le vittime sono Daniluc Tiberi e Najahi Jaleleddine, rispettivamente di 50 e 41 anni. Secondo una prima ricostruzione dei vigili del fuoco, giunti sul posto alle 11.20, i due uomini lavoravano su un gruppo impegnato nei lavori di ristrutturazione di un palazzo e sarebbero precipitati a seguito della rottura di un braccio del mezzo che sorreggeva il cestello. Dai primi accertamenti degli investigatori, confermati anche dalle testimonianze dei familiari delle due vittime, non avrebbero avuto alcun contratto e non risulterebbero iscritti né alla Cassa edile né alla Edilcassa.
Una terza persona , EP di 34 anni, impiegato del negozio di pneumatici sottostante, è recuperato per un trauma cranico all'ospedale di Villa Sofia. Si sarebbe salvato proprio grazie a pneumatici che avrebbero attutito il peso del cestello precipitato.
Ceraulo, Fillea Cgil Palermo: "L'ennesimo operaicidio. Il governo intervenga"
"Siamo molto amareggiati, l'ennesima gravissima strage di operai a Palermo . Non si può più accettare una situazione del genere. Proprio ieri in un cantiere - dichiara il segretario generale Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo - siamo intervenuti nei confronti di alcuni operai che lavoravano senza imbracatura. Questo è lo spaccato del settore delle costruzioni, che negli ultimi anni non abbiamo mai smesso di denunciare a gran voce, queste sono le condizioni di insicurezza in cui lavorano i nostri operai edili. L'ennesimo operacidio nella nostra città ci dice a chiare lettere che questa tragedia senza fine sta diventando una piaga sociale.Vanno individuare subito le responsabilità, senza vie di fuga per i colpevoli. Ma la politica in tutto questo che fa? Cosa aspetta il governo, sia regionale che nazionale, per intervenire immediatamente con norme più stringenti in materia di salute e sicurezza?
Cgil Sicilia: “Fermare scia di sangue”
La Cgil Sicilia, con il segretario confederale Francesco Lucchesi, esprime cordoglio per le nuove morti sul lavoro a Palermo. “Formazione, controlli anche dei mezzi e degli strumenti di lavoro, tutte cose che continuano a mancare in Sicilia”, dice Lucchesi. La Cgil chiede “l'immediata convocazione dell'osservatorio regionale su salute e sicurezza” e annuncia per il 6 maggio una propria iniziativa sull'argomento. "Non ci stancheremo di batterci - aggiunge l'esponente sindacale - perché questa scia di sangue si arresti. Nonostante le denunce sindacali e gli incidenti che si verificano in continuazione si procede a rilento con le verifiche. Si contano in tutta la regione meno di un centinaio di ispettori e questa è una lacuna che va colmata quanto prima ", conclude Lucchesi.
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