Il cestello della gru che si è ribaltato (Cgil Palermo)

Strage sul lavoro in via Ruggero Marturano a Palermo. Due operai sono caduti da una gru e sono morti. Stando alle prime ricostruzioni il cestello su cui stavano lavorando le vittime è caduto finendo sulla tettoia del gommista, mentre erano in corso lavori di ristrutturazione del palazzo. Sarebbero caduti dal decimo piano. Un terzo operaio si sarebbe salvato finendo sui copertoni di un negozio di ricambio pneumatici. Tra i feriti anche un dipendente del negozio di pneumatici “Gammicchia” sul quale è precipitata la gru. 

Ceraulo, Fillea Cgil Palermo: “L’ennesimo operaicidio. Il governo intervenga”

“Siamo molto amareggiati, l’ennesima gravissima strage di operai a Palermo. Non si può più accettare una situazione del genere. Proprio ieri in un cantiere – dichiara il segretario generale Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo – siamo intervenuti nei confronti di alcuni operai che lavoravano senza imbracatura. Questo è lo spaccato del settore delle costruzioni, che negli ultimi anni non abbiamo mai smesso di denunciare a gran voce, queste sono le condizioni di insicurezza in cui lavorano i nostri operai edili. L’ennesimo operaicidio nella nostra città ci dice a chiare lettere che questa tragedia senza fine sta diventando una piaga sociale. Vanno individuate subito le responsabilità, senza vie di fuga per i colpevoli. Valuteremo anche con le altre sigle sindacali iniziative di mobilitazione e di confronto con le istituzioni. Ma la politica in tutto questo che fa? Cosa aspetta il governo, sia regionale che nazionale, per intervenire immediatamente con norme più stringenti in materia di salute e sicurezza? Esprimiamo solidarietà alla famiglia e siamo immediatamente disponibili a intervenire in supporto ai familiari”.

Cgil Sicilia: “Fermare scia di sangue”

La Cgil Sicilia, con il segretario confederale Francesco Lucchesi, esprime cordoglio per le nuove morti sul lavoro a Palermo. “Formazione, controlli anche dei mezzi e degli strumenti di lavoro, tutte cose che continuano a mancare in Sicilia”, dice Lucchesi. La Cgil chiede “l’immediata convocazione dell’osservatorio regionale su salute e sicurezza” e annuncia per il 6 maggio una propria iniziativa sull’argomento. “Non ci stancheremo di batterci – aggiunge l’esponente sindacale – perché questa scia di sangue si arresti. Nonostante le denunce sindacali e gli incidenti che si verificano in continuazione si procede a rilento con le verifiche. Si contano in tutta la regione meno di un centinaio di ispettori e questa è una lacuna che va colmata quanto prima”, conclude Lucchesi. 

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